
Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna ad allarmare il caro libri, una voce di spesa che incide pesantemente sui bilanci familiari, in particolare per i nuclei con più figli a carico. Per venire incontro a lavoratori e titolari delle imprese artigiane, Ebas Sicilia (Ente Bilaterale Artigianato Siciliano) ricorda la disponibilità del proprio contributo a sostegno dello studio.
Si tratta di un rimborso a fondo perduto pari al 70% della spesa sostenuta per l’acquisto di libri di testo, vocabolari, codici ed ebook, fino a un tetto massimo di 300 euro per anno scolastico o accademico per ciascun figlio. La misura copre anche il materiale per gli studi universitari.
Per beneficiare della misura è fondamentale che l’impresa e i lavoratori dipendenti risultino regolarmente iscritti all’ente bilaterale tramite il proprio consulente.
L’iter per richiedere il bonus prevede:
Presentazione dell’istanza: la domanda va inoltrata presso gli sportelli territoriali dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil) o delle associazioni artigiane (Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai);
Documenti necessari: occorre allegare l’elenco dei testi scolastici adottati, le fatture o ricevute fiscali d’acquisto e le attestazioni dei pagamenti (che devono essere strettamente tracciabili);
Scadenza: la richiesta va inviata entro sei mesi dall’emissione dell’ultima fattura o ricevuta.
Per ulteriori chiarimenti o informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email info@ebassicilia.org.
“Il sostegno allo studio è un esempio concreto di come la bilateralità possa tradursi in un aiuto reale per i lavoratori e per le loro famiglie – spiegano il presidente di Ebas Sicilia, Orazio Platania, e il vicepresidente Gaetano Agliozzo –. In una fase nella quale il costo della vita e le spese legate all’istruzione pesano sempre di più sui bilanci familiari, mettere a disposizione un contributo per l’acquisto dei libri significa intervenire concretamente a sostegno del diritto allo studio”.
I vertici dell’ente ricordano inoltre che il bonus libri rappresenta solo una parte dei servizi di welfare offerti alle imprese e ai dipendenti del settore artigiano. Nel solo 2025, infatti, Ebas ha erogato circa 800.000 euro di contributi ai lavoratori e una cifra analoga destinata alle aziende iscritte.
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