
Cambia il livello di allerta per l’aviazione sull’Etna. Nel nuovo VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation), l’Osservatorio Etneo dell’INGV ha comunicato il passaggio del codice colore da rosso ad arancione. Il bollettino segnala che una debole emissione di cenere è ancora in corso, ma chiarisce un elemento importante: non viene prodotta una nube di cenere. L’attività del vulcano continua quindi a essere monitorata con particolare attenzione, soprattutto per le possibili implicazioni sul traffico aereo.
Il nuovo avviso dell’Osservatorio Etneo indica per l’Etna il codice colore arancione, mentre quello precedente era rosso. Il cambiamento riguarda specificamente il livello di allerta per l’aviazione e arriva nell’ambito del costante monitoraggio dell’attività vulcanica. Nel bollettino viene segnalata una debole emissione di cenere ancora in corso, con il fenomeno osservato attraverso le telecamere di sorveglianza visiva e termica e grazie alla presenza sul campo del personale dell’INGV.
L’aggiornamento individua inoltre una possibile direzione verso sud-ovest per la cenere. Il dato più rilevante, tuttavia, è che al momento non si sta formando una nube di cenere vulcanica. Si tratta quindi di una situazione che resta sotto osservazione, con il livello di allerta modificato rispetto alla precedente segnalazione.
Il VONA fornisce alle autorità e al settore dell’aviazione informazioni sull’evoluzione dell’attività vulcanica e sulle eventuali condizioni che possono avere conseguenze sul traffico aereo. Nel caso dell’ultimo aggiornamento, l’INGV segnala espressamente l’assenza di una nube di cenere prodotta dal vulcano. L’attività osservata viene comunque seguita attraverso diversi sistemi di sorveglianza, comprese le camere visibili e termiche, oltre al monitoraggio effettuato direttamente dal personale dell’Osservatorio Etneo.
L’indicazione verso sud-ovest completa il quadro fornito nel bollettino, permettendo agli operatori dell’aviazione di avere informazioni aggiornate sull’evoluzione del fenomeno. Il codice arancione rappresenta dunque il livello attualmente comunicato per l’aviazione, in un contesto nel quale la situazione può essere modificata sulla base dell’evoluzione dell’attività dell’Etna.
Il passaggio dell’allerta da rosso ad arancione non significa automaticamente che l’aeroporto di Catania debba essere chiuso o che tutti i voli vengano cancellati. Le eventuali conseguenze sul traffico aereo dipendono infatti dall’evoluzione concreta del fenomeno e dalle decisioni delle autorità competenti. Nel bollettino, l’Osservatorio Etneo precisa che un nuovo VONA sarà emesso qualora le condizioni dovessero cambiare significativamente o il codice colore dovesse essere nuovamente modificato.
Per questo motivo l’attenzione resta alta e il monitoraggio dell’Etna prosegue senza interruzioni. L’attuale segnalazione fotografa quindi una situazione caratterizzata da una debole emissione di cenere, ma senza produzione di una nube di cenere vulcanica. Per chi deve viaggiare, eventuali aggiornamenti relativi alla piena operatività dei voli dovranno essere verificati attraverso le comunicazioni ufficiali dell’aeroporto e delle autorità aeronautiche.
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