
Il governo proroga per altri cinque giorni il taglio delle accise sul gasolio, nel tentativo di contenere l’impatto del caro-carburanti che continua a spingere verso l’alto i prezzi alla pompa. Lo sconto, inizialmente previsto fino a sabato 5 settembre, resterà in vigore da domenica 6 settembre fino a giovedì 10 settembre compreso.
La proroga sarà finanziata attraverso il meccanismo delle accise mobili e sarà formalizzata con un decreto interministeriale dei ministeri dell’Economia e della Sicurezza energetica, destinato alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
L’ultimo intervento era stato approvato dal Consiglio dei ministri il 26 agosto e prevedeva un taglio complessivo di 17 centesimi al litro sul gasolio, derivanti da 14 centesimi di accise e 3 centesimi di Iva.
La misura, della durata iniziale di 11 giorni, avrebbe dovuto terminare il 5 settembre. Con la nuova decisione, lo sconto viene quindi prolungato di ulteriori cinque giorni.
Il costo della proroga è stimato in circa 60 milioni di euro. Per finanziare l’intervento verrà utilizzato il meccanismo delle accise mobili, alimentato dall’incremento dell’Iva registrato ad agosto sui carburanti in seguito all’aumento dei prezzi verificatosi nel mese di luglio.
Nel frattempo, i prezzi dei carburanti continuano a salire.
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale in modalità self service si è attestato a 2,046 euro al litro per la benzina, contro i 2,039 euro del giorno precedente.
Per il gasolio, invece, il prezzo medio è arrivato a 2,157 euro al litro, rispetto ai 2,147 euro registrati il giorno precedente.
Numeri che confermano la pressione sui bilanci di famiglie e imprese e che hanno spinto l’esecutivo a intervenire nuovamente, seppure per un periodo limitato.
La proroga dovrebbe rappresentare uno degli ultimi interventi generalizzati sul prezzo dei carburanti. Dalla prossima settimana il governo punta infatti a cambiare strategia, passando dagli sconti fiscali rivolti a tutti a misure di sostegno mirate alle categorie maggiormente colpite dal caro-carburanti.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che sono allo studio nuovi provvedimenti, sottolineando la necessità di evitare interventi che finiscano per sostenere anche chi non ne ha effettivamente bisogno.
Tra i possibili beneficiari delle nuove misure ci sarebbero soprattutto le famiglie con redditi più bassi e gli autotrasportatori.
Tra le ipotesi valutate dai tecnici dei ministeri ci sarebbe l’introduzione di una tessera carburante destinata ai cittadini con redditi più bassi, insieme a specifici strumenti di sostegno per le imprese del settore dell’autotrasporto.
Il vicepremier Matteo Salvini ha inoltre chiesto che eventuali aiuti possano riguardare anche le partite Iva.
Restano invece da definire le modalità di finanziamento delle nuove misure. Tra le possibilità esaminate figura anche una maggiore tassazione degli extraprofitti delle società di raffinazione ed energetiche, tema sul quale all’interno della maggioranza non mancano posizioni differenti.
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