
La Sicilia registra una delle coperture vaccinali più basse d’Italia contro la difterite. I dati relativi al 2025 mostrano infatti percentuali nettamente inferiori alla media nazionale, soprattutto nei primi anni di vita. A 24 mesi la copertura nell’Isola si ferma all’85,88%, mentre a 48 mesi raggiunge il 90,80%.
Il dato assume particolare rilievo alla luce della recente attenzione tornata sulla difterite in Sicilia. La malattia è prevenibile attraverso la vaccinazione, ma una copertura insufficiente può favorire la circolazione del batterio e aumentare il rischio per le persone non protette.
Secondo i dati sulle coperture vaccinali per il 2025, riferiti ai bambini nati negli anni precedenti, la Sicilia presenta questi valori:
La crescita tra i 24 e i 48 mesi è quindi di 4,92 punti percentuali, ma la percentuale resta al di sotto della media italiana.
A livello nazionale, infatti, la copertura contro la difterite è pari al 94,46% a 24 mesi, al 95,03% a 36 mesi e al 95,41% a 48 mesi.
Il confronto evidenzia un divario significativo: a quattro anni la Sicilia si trova a 4,61 punti percentuali dalla media nazionale.
Il dato dell’Isola è particolarmente significativo anche nel confronto con le altre regioni e province autonome. A 48 mesi, la Sicilia registra una copertura del 90,80%, superiore soltanto a quella della Provincia autonoma di Bolzano, al 91,61%.
Sono dieci i territori italiani che, a 48 mesi, non raggiungono il 95% di copertura: oltre alla Sicilia e a Bolzano, figurano Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Molise, Abruzzo, Sardegna, Basilicata e Lazio.
All’estremo opposto si trovano Toscana, con il 98,15%, e Valle d’Aosta, con il 98,01%.
Il dato siciliano appare ancora più basso se si guarda alla copertura nei primi anni di vita. Tra i bambini nati nel 2023, a 24 mesi risulta vaccinato contro la difterite l’85,88%.
In altre parole, poco più di otto bambini su dieci risultano coperti entro i due anni, contro il 94,46% della media nazionale.
A 24 mesi la Sicilia è l’unica regione italiana, insieme alla Provincia autonoma di Bolzano, a presentare una copertura inferiore al 90%.
La difterite è una malattia infettiva acuta provocata da ceppi tossigeni di Corynebacterium diphtheriae. Nella forma più grave colpisce principalmente le vie respiratorie superiori e può trasmettersi attraverso le goccioline emesse con tosse e starnuti oppure tramite il contatto diretto con lesioni cutanee.
Dopo un’incubazione generalmente compresa tra due e cinque giorni, la malattia può provocare complicanze importanti, tra cui miocardite, aritmie, insufficienza cardiaca e polineurite.
La prevenzione si basa sulla vaccinazione. In Italia la componente antidifterica è contenuta nel vaccino esavalente, somministrato nell’infanzia insieme alle componenti contro pertosse, tetano, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo B.
Il ciclo di base prevede tre dosi nel primo anno di vita, seguite dai richiami previsti dal calendario vaccinale.
I numeri delle coperture vaccinali mostrano quindi una situazione che merita attenzione sul fronte della prevenzione. La Sicilia, con il 90,80% di copertura a 48 mesi, rimane significativamente al di sotto del dato nazionale del 95,41%.
La vaccinazione rappresenta lo strumento principale per prevenire la difterite e mantenere elevata la protezione della popolazione, soprattutto nei confronti di una malattia che, pur essendo oggi rara in Italia, può ancora comparire attraverso casi sporadici.
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