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Frane Catania-Paternò, lavori sulla rampa di Misterbianco

Catania-Paternò, al via i lavori sulla rampa di Misterbianco chiusa dal 2020 per una frana: intervento da quasi 800 mila euro e durata di sette mesi.

Ancora pochi giorni e potranno partire i lavori per mettere in sicurezza una delle rampe di uscita della Strada statale 121, nel tratto della superstrada Catania-Paternò in territorio di Misterbianco. L’intervento è stato aggiudicato dalla Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani.

A eseguire le opere sarà il Consorzio Jonico Scarl di Valverde, risultato aggiudicatario della gara sulla base della graduatoria predisposta dagli uffici diretti da Sergio Tumminello. L’impresa ha offerto un ribasso del 30,6 per cento, per un importo complessivo di poco inferiore agli 800 mila euro.

Le risorse necessarie arrivano dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Il cronoprogramma prevede che l’intervento venga completato nell’arco di sette mesi.

La rampa è chiusa dal dicembre 2020

L’intervento arriva al termine di una vicenda che si trascina ormai da diversi anni. La rampa interessata dai lavori è infatti chiusa al traffico dal dicembre 2020, quando un cedimento del terreno ne ha compromesso la sicurezza e la piena funzionalità.

La chiusura ha provocato disagi agli automobilisti, costretti a utilizzare percorsi alternativi. Il problema si inserisce in un quadro più ampio di criticità legate al dissesto idrogeologico che negli ultimi decenni ha interessato diversi punti della Statale 121, nel tratto della superstrada che collega Paternò e Catania.

«Non si ferma il nostro impegno per migliorare gli standard di sicurezza nel sistema viario di nostra competenza», ha commentato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, sottolineando l’obiettivo di ripristinare la piena funzionalità delle arterie strategiche e garantire maggiore sicurezza agli utenti.

Un intervento lungo 340 metri

Il progetto riguarda un tratto di circa 340 metri e punta innanzitutto a eliminare le condizioni di rischio legate al dissesto idrogeologico.

Una parte importante dei lavori riguarderà la gestione delle acque superficiali, considerate tra le principali cause del deterioramento della rampa. Saranno quindi effettuati interventi per migliorare la raccolta e lo smaltimento delle acque, oltre al ripristino della funzionalità dei sistemi di drenaggio già presenti.

È inoltre prevista la realizzazione di paratie di pali lungo il margine sud della carreggiata. L’opera interesserà in particolare un tratto di circa 65 metri, sul lato di valle della rampa di uscita.

Cemento armato e nuovi sistemi di drenaggio

Proprio sul lato di valle si sono verificati i cedimenti che hanno interessato alcune porzioni esterne della carreggiata, determinando l’inagibilità della rampa.

Per consolidare il tracciato saranno quindi realizzate opere strutturali e interventi di manutenzione straordinaria. Il progetto prevede anche la sistemazione dei canali di scolo sotterranei e la costruzione di una parete in cemento armato, necessaria per migliorare la regimentazione delle acque e contribuire alla stabilità dell’intera infrastruttura.

L’obiettivo è mettere definitivamente in sicurezza la rampa e restituirla alla circolazione, eliminando una criticità che da quasi sei anni condiziona la viabilità nella zona.

Catania-Paternò, un intervento atteso da anni

L’apertura del cantiere rappresenta dunque un passaggio importante per la viabilità tra Catania e Paternò. La Statale 121 costituisce infatti un collegamento strategico per il territorio etneo e il ripristino della rampa di Misterbianco consentirà di recuperare una porzione dell’infrastruttura rimasta inutilizzabile dal 2020.

Con l’aggiudicazione dei lavori e l’imminente apertura del cantiere, si avvia così verso la conclusione una delle tante vicende legate al dissesto idrogeologico che hanno interessato negli anni la superstrada Paternò-Catania.

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