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Catania, folle fuga in auto con neonati a bordo e scontro con la Polizia: due arrestati

Inseguiti da via VI Aprile a piazza Alcalà dopo aver speronato una volante: denunciata anche la compagna di uno dei giovani e trovata una mazza chiodata

Hanno messo in pericolo la loro incolumità e quella dei loro familiari, pur di non fermarsi all’alt intimato dagli agenti della Polizia di Stato e di sottrarsi al controllo. Due giovani, un 19enne di Caltagirone e un 21enne di Catania, sono stati arrestati dai poliziotti della squadra volanti della Questura di Catania al culmine di una pericolosa fuga in auto in centro. L’auto con i due soggetti a bordo non si è fermata al posto di controllo in via VI Aprile e ha sfrecciato, a tutta velocità, verso piazza Giovanni XXIII dove il conducente, con una manovra brusca, ha invertito la marcia, andando a sbattere lateralmente contro l’auto dei poliziotti.

Nonostante l’impatto, gli agenti non li hanno persi di vista un attimo e hanno tallonato l’auto dei fuggitivi fino a piazza Alcalà dove li hanno bloccati. Entrambi, scesi dall’auto, hanno minacciato i poliziotti che, nel frattempo, avevano richiesto l’intervento di altre pattuglie.

Riportata la situazione alla calma, i poliziotti della squadra volanti hanno notato come nei sedili passeggeri fossero presenti le compagne dei due fuggitivi che tenevano in braccio rispettivamente i loro figli, due bambini piccoli di 1 anno e di soli 6 mesi.

Una delle donne è scesa dall’auto e, pur tenendo in braccio il bambino, ha tentato di dare manforte al compagno, cercando di ostacolare l’operato dei poliziotti, proferendo frasi oltraggiose. Per la sua condotta, la giovane è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagata valevole ora e fino a condanna definitiva.

I poliziotti hanno perquisito l’auto, trovando una mazza chiodata nella disponibilità del 21enne che, pertanto, è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagata valevole ora e fino a condanna definitiva.

Per la fuga pericolosa e per la resistenza posta in essere, entrambi sono stati arrestati, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

Informato il Pubblico Ministero di turno, il 19enne e il 21enne sono stati condotti in carcere, in attesa di essere giudicati per direttissima.

Il giudice, dopo aver convalidato gli arresti, ha applicato nei loro confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria competente per territorio.

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