
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, prosegue il costante monitoraggio dell’attività vulcanica dell’Etna, fornendo dati aggiornati sul comportamento delle colate e dei crateri sommitali. Le ultime rilevazioni evidenziano sia fenomeni in fase di raffreddamento nella Valle del Bove sia l’apertura di nuove bocche ed esplosioni al Cratere Voragine. La nube eruttiva ha raggiunto altezze significative, mentre i parametri sismici e infrasonici mostrano una dinamica in continua evoluzione. I dati raccolti dalla rete di monitoraggio offrono un quadro chiaro sulle variazioni in corso sia in superficie sia in profondità. Di seguito viene riportato il testo integrale del comunicato ufficiale diffuso dall’ente di ricerca.
Data: 2026/08/17 18:19 (16:19 UTC)
COMUNICATO ETNA
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dai rilievi termici di campagna effettuati questa mattina dal personale dell’ INGV-OE, il campo lavico nella Valle del Bove risulta complessivamente in fase di raffreddamento, sebbene rimanga attiva una bocca a quota 1900 m che alimenta una colata che arriva a quota di circa 1600 m .
L’attività esplosiva delle ore 06:09 UTC ha provocato il collasso del versante orientale del cono di Monte Rittmann, determinando l’apertura di una nuova bocca effusiva a quota 2350 m; da questa si è generata una colata lavica di circa 500 metri, che si è tuttavia subito arrestata e raffreddata. Persiste infine un’attività esplosiva ad intensità variabile presso il cratere della Voragine, dove la nube eruttiva ha raggiunto un’altezza di circa 6000 m s.l.m., disperdendosi in direzione Sud-Est.
Dal punto di vista sismico, nel corso della giornata l’ampiezza media del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative, mantenendosi con stazionarietà su valori elevati. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3000 m sopra il livello del mare. L’attività infrasonica è stata parecchio variabile mantenendosi fino allo stato attuale su livelli basso e medio.
Dalle ore 10:30 UTC gli eventi infrasonici, che hanno generalmente mostrato ampiezze medie, sono stati prodotti quasi esclusivamente dal Cratere di Nord Est e solo occasionalmente dal cratere Voragine. A partire dall’ultimo aggiornamento, la rete GNSS non ha mostrato variazioni significative così come la rete clinometrica. In particolare, il clinometro di Cratere del Piano mostra un andamento oscillante entro 0.5 microradianti che riflette l’attuale variabilità dell’attività vulcanica.
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