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Catania riprende a volare: tabelloni in verde a Fontanarossa, scalo etneo a pieno ritmo

Dopo il lunghissimo stop legato all'attività dell'Etna, riprendono i collegamenti nello scalo etneo: partenze regolari dai Terminal A e C e arrivi in orario, in attesa del completo riposizionamento della flotta.

CATANIA – Dopo i recenti disagi che hanno interessato lo scalo etneo, l’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Fontanarossa dà chiari segnali di ripresa e graduale ritorno alla normalità. Dalle prime ore del mattino il traffico aereo registra un’intensa attività sia sulle piste in partenza sia negli arrivi, restituendo fiato e mobilità allo scalo di riferimento del Mediterraneo.

Partenze a pieno ritmo tra Terminal A e Terminal C

Sui tabelloni delle partenze prevale nettamente il verde dei voli regolarmente decollati. Fin dalle 05:48 della mattina sono partiti i primi collegamenti verso Bologna (Ryanair e Wizz Air Malta), Tirana, Roma Fiumicino (ITA Airways e Ryanair), Milano Malpensa e Milano Linate.

La ripresa dell’operatività coinvolge attivamente entrambi i terminal: il Terminal A sostiene la quota maggioritaria dei collegamenti nazionali e internazionali principali (Ryanair, ITA Airways, Enter Air), mentre il Terminal C opera regolarmente a supporto dei collegamenti targati Wizz Air Malta e EasyJet Europe (tra cui i voli per Bucarest e Napoli).

Non mancano tuttavia isolate criticità: risulta cancellato il volo Wizz Air Malta W4 06525 diretto a Torino (06:15), mentre per le tratte successive (come i voli Ryanair per Roma Fiumicino e Torino, o EasyJet per Napoli) le procedure di imbarco si sono svolte regolarmente a cavallo delle otto del mattino.

Arrivi regolari e rotte internazionali operative

Ancora più rassicurante il quadro sul fronte degli arrivi. Tra la notte e le prime ore della mattinata sono regolarmente atterrati a Catania i collegamenti provenienti da Parigi-Beauvais, Torino, Venezia, Sofia, Malta, Bucarest, Napoli, Bergamo, Pisa, Budapest e Ginevra, la maggior parte dei quali arrivati persino con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario schedulato. In arrivo anche i voli da Marsiglia e Lussemburgo.

Tra le poche eccezioni della mattinata si segnalano:

  • Un volo Air Mediterranean (MV 05710) proveniente da Sharm El Sheik (06:55), che è stato dirottato sull’aeroporto di Comiso.

  • Il volo intercontinental Delta Air Lines (DL 00244) da New York JFK (schedulato per le 07:55), arrivato in leggero ritardo alle 08:21.

  • Un’unica cancellazione notturna registrata sulla linea Wizz Air da Podgorica.

Verso la piena operatività

Nonostante qualche inevitabile strascico e isolate riprogrammazioni dopo le ore di stop, il quadro complessivo mostra uno scalo pienamente reattivo. Naturalmente, la piena operatività delle partenze potrà avvenire in modo fluido e completo solo con la progressiva disponibilità degli aeromobili sul piazzale, condizionata dall’arrivo continuo dei rispettivi voli in atterraggio. Ciononostante, i passeggeri sono tornati ad affollare i gate di imbarco e la macchina organizzativa dell’aeroporto di Catania dimostra di aver imboccato con decisione la strada del completo ripristino dei servizi.

L’effetto domino della chiusura dell’aeroporto di Catania si è fatto sentire con forza sugli altri scali dell’isola

La protratta chiusura dell’aeroporto di Catania a causa della cenere dell’Etna ha provocato pesanti ripercussioni su tutta la rete dei trasporti siciliana. La cancellazione di oltre un terzo dei voli programmati e il dirottamento di centinaia di tratte hanno travolto gli scali di Palermo, Trapani e Comiso, chiamati a gestire un traffico straordinario di quasi 40mila persone al giorno in pieno Ferragosto. Tra il richiamo del personale dalle ferie e lunghi tempi di attesa, le strutture hanno faticato a reggere l’emergenza.

A complicare il quadro si sono aggiunti i limiti delle opzioni alternative, con treni e traghetti presi d’assalto per muoversi verso il Continente. Il traffico ferroviario ed autostradale interno, segnato da lavori in corso e deviazioni, ha ulteriormente allungato i tempi di percorrenza tra le città siciliane. Nemmeno lo scalo di Comiso è riuscito a fungere da valvola di sfogo ideale, venendo a sua volta temporaneamente bloccato dalla cenere vulcanica.

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