Categorie: News Sicilia

Etna, prosegue l’intensa attività al Cratere Voragine: colate laviche in Valle del Bove e cenere in direzione Sud-Sud-Ovest

CATANIA – L’Etna continua a dare spettacolo ma mantiene alta l’attenzione degli esperti. Secondo l’ultimo aggiornamento emesso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Osservatorio Etneo (comunicato delle ore 10:16 del 10 agosto 2026), il vulcano sta proseguendo una fase di intensa e continua attività esplosiva concentrata al Cratere Voragine.

Attività esplosiva e campi lavici

L’analisi delle immagini fornite dalle telecamere di videosorveglianza evidenzia la ricaduta di bombe vulcaniche nell’area sommitale e una cospicua emissione di cenere, la cui nube si sta disperdendo principalmente verso Sud-Sud-Ovest (SSW).

Lo scenario eruttivo si arricchisce dell’azione di due bocche attive situate rispettivamente a quota 2.750 metri e 2.360 metri. Da queste sorgenti si alimentano diverse colate di lava che stanno dando origine a complessi campi lavici. I fronti lavici più avanzati e attivi hanno raggiunto una quota di circa 1.500 metri, attestandosi alla base della parete nord della Valle del Bove, nella zona di Monte Rinatu.

Parametri sismici e infrasonici

Per quanto riguarda il tremore vulcanico, l’ampiezza media si mantiene su valori elevati, sebbene nella fascia inferiore del range di guardia.

  • Spostamento delle sorgenti: Il centroide del tremore, che a partire dalle 18:15 UTC di ieri si era temporaneamente spostato in un’area compresa tra i crateri Voragine e Nord-Est (a quote tra 2.400 e 2.700 metri), dalle ore 06:30 UTC di questa mattina è tornato a localizzarsi stabilmente nell’area del Cratere Voragine, ad un’altitudine di circa 3.000 metri.

  • Attività infrasonica: Dopo il picco registrato nella tarda serata di ieri, l’attività si attesta ora su livelli medio-alti, con eventi infrasonici localizzati sempre nell’area della Voragine che mostrano ampiezze medie e, in particolare nelle ultime ore, elevate.

Deformazioni del suolo

Dal punto di vista delle deformazioni strutturali del suolo, la rete di monitoraggio GNSS non registra variazioni di rilievo. I dati clinometrici delle stazioni sommitali evidenziano un trend in leggera diminuzione rispetto ai precedenti bollettini: la variazione massima attualmente rilevata è di circa 8 microradianti presso la stazione del Cratere del Piano (ECP).

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Salmo trionfa a Villa Bellini: Catania risponde presente dopo la paura per il ricovero

Una notte di pura energia, musica e adrenalina ha spazzato via ogni apprensione. Ieri sera,…

10 Agosto 2026

Catania, tentata fuga e spintoni dopo il furto al supermercato: arrestato 17enne

Un controllo di routine all'uscita delle casse si è trasformato in momenti di tensione nel…

10 Agosto 2026

Lavori Pubblici, al via la riqualificazione con 4 milioni di euro della piscina Plaia

Sono ufficialmente iniziate le operazioni di cantierizzazione in viale Kennedy per l'intervento di riqualificazione ed…

10 Agosto 2026

Emergenza Etna e stop ai voli: il vademecum per i passeggeri tra rimborsi, riprotezioni e dirottamenti

Quando l'attività eruttiva dell'Etna e l'emissione di cenere in atmosfera costringono l'Unità di crisi dell'aeroporto…

10 Agosto 2026

Etna in eruzione, scatta lo stop ai voli: arrivi sospesi all’aeroporto fino alle 17:00

L'attività eruttiva dell'Etna torna a pesare sulla mobilità aerea della Sicilia. A causa della copiosa…

10 Agosto 2026

Etna Valley: dalla Regione 7,2 milioni per il potenziamento della rete idrica della Zona Industriale di Catania

ATANIA – Oltre sette milioni di euro per rafforzare la rete idrica della zona industriale…

10 Agosto 2026