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Bonus condizionatori: come funziona, a chi spetta e quali sono i requisiti

Bonus condizionatori 2026: a chi spetta la detrazione fiscale, requisiti, spese ammesse, istruzioni 730 e scadenze ENEA senza errori.

Il bonus condizionatori è una misura di sostegno fiscale pensata per incentivare l’acquisto e la posa in opera di climatizzatori a pompa di calore e ad alta efficienza energetica. Anche per il 2026 l’agevolazione è attiva, ma presenta un quadro normativo rinnovato nelle aliquote di detrazione.

Non si tratta di un contributo a fondo perduto o di uno sconto immediato in fattura, ma di una detrazione IRPEF da ripartire in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Come funziona e quali sono i canali di accesso

L’agevolazione si ottiene inserendo le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Il bonus condizionatori si articola principalmente su due strumenti fiscali:

  1. Bonus Ristrutturazione (Bonus Casa):

    • In presenza di ristrutturazione: l’installazione rientra nell’ambito delle opere di manutenzione straordinaria o restauro.

    • Senza ristrutturazione: si applica anche in assenza di cantieri complessi, poiché l’installazione di un condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza è assimilata a un intervento di manutenzione straordinaria finalizzato al risparmio energetico.

  2. Ecobonus: applicabile specificamente nei casi in cui il nuovo impianto a pompa di calore sostituisca integralmente o parzialmente un vecchio impianto di riscaldamento preesistente.

Aliquote di detrazione 2026 e limiti di spesa

A partire dal 2025 e confermata per il 2026, la struttura delle aliquote distingue tra la tipologia dell’immobile:

  • Abitazione principale (Prima casa): detrazione pari al 50% delle spese sostenute.

  • Immobili diversi dall’abitazione principale (Seconde case e altri immobili): detrazione ridotta al 36%.

Il limite massimo di spesa ammesso per gli interventi di recupero edilizio e risparmio energetico è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Chi può richiedere l’agevolazione

Possono accedere alla detrazione IRPEF tutti i soggetti che sostengono le spese e detengono un titolo idoneo sull’immobile:

  • Proprietari e nudi proprietari;

  • Inquilini e comodatari (con il consenso della proprietà);

  • Familiari conviventi del proprietario;

  • Condomini, per gli interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali.

Quali spese rientrano nel bonus

La detrazione spetta non solo sull’acquisto del macchinario, ma sull’intera filiera d’installazione. Sono agevolabili:

  • L’acquisto del condizionatore / pompa di calore ad alta efficienza;

  • Il trasporto e la consegna dei macchinari;

  • I costi di installazione, montaggio e collaudo eseguiti da personale qualificato (installatori F-Gas);

  • Le opere murarie, idrauliche o elettriche strettamente collegate alla posa in opera;

  • Le spese per lo smaltimento del vecchio impianto sostituito;

  • Le perizie tecniche e le competenze professionali necessarie.

Istruzioni operative: pagamento e dichiarazione dei redditi

Per non perdere il diritto alla detrazione fiscale, è essenziale seguire con attenzione i passaggi contabili e formali previsti dalla legge:

1. Pagamento tramite Bonifico Parlante

I pagamenti devono essere effettuati obbligatoriamente ed esclusivamente tramite bonifico bancario o postale “parlante”. Non sono ammessi contanti, carte di credito o assegni.

Nel bonifico occorre indicare:

  • Causale di versamento con il relativo riferimento normativo (art. 16-bis DPR 917/1986 per Bonus Casa o legge n. 296/2006 per Ecobonus);

  • Codice fiscale del soggetto che richiede la detrazione;

  • Partita IVA/Codice Fiscale dell’impresa o del tecnico che esegue i lavori;

  • Numero e data della fattura d’acquisto.

2. Compilazione del Modello 730 o Modello Redditi

In sede di dichiarazione dei redditi nell’anno successivo a quello dell’intervento, l’importo va inserito:

  • Nel Quadro E (Sezione III-A) per il Bonus Ristrutturazione;

  • Nel Quadro E (Sezione IV) per l’Ecobonus.

Andranno riportati i dati catastali dell’immobile, la spesa sostenuta e l’anno di riferimento, partendo dall’indicazione della prima rata.

Invio scheda tecnica all’ENEA: quando è obbligatorio

Per tutti gli interventi che comportano risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili (inclusa la tecnologia a pompa di calore), è obbligatoria la trasmissione della scheda intervento sul portale ufficiale dell’ENEA.

  • Tempistica: l’invio deve avvenire entro 90 giorni dalla data di fine lavori o collaudo dell’impianto.

  • Sanzioni: per le pratiche gestite in regime di Ecobonus, la mancata trasmissione ENEA nei termini comporta la decadenza dal diritto alla detrazione. Per il Bonus Ristrutturazione, l’omessa o tardiva comunicazione non fa perdere automaticamente la detrazione IRPEF, ma espone a possibili sanzioni amministrative in sede di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Documentazione da conservare

Per superare eventuali controlli formali è necessario conservare:

  1. Fattura d’acquisto con descrizione dei beni ed eventuali opere.

  2. Ricevuta del bonifico parlante.

  3. Dichiarazione di conformità dell’impianto fornita dall’installatore.

  4. Scheda tecnica e certificazione della classe energetica dell’apparecchio.

  5. Ricevuta dell’avvenuta trasmissione della pratica al portale ENEA.

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