Liste d’attesa della Sanità: la Sicilia arretra sia sulle prime visite sia sugli esami diagnostici

Un quadro in peggioramento per la sanità regionale: è quanto emerge dall'ultimo Bollettino Agenas dedicato al monitoraggio delle liste d'attesa.

Nel primo semestre del 2026, la Sicilia non figura tra le regioni che hanno registrato miglioramenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziando una flessione sia per le prestazioni ambulatoriali sia per le analisi di laboratorio e strumentali.

I dati sulle prime visite

Per le prime visite specialistiche, la Sicilia ha garantito l’appuntamento nei tempi massimi nel 79,7% dei casi (dato ancora lievemente superiore alla media nazionale del 78,5%). Tuttavia, la regione registra una sensibile flessione di 7,5 punti percentuali rispetto all’87,2% del 2025.

Insieme alla Sicilia, segnalano un peggioramento sulle prime visite soltanto Abruzzo, Sardegna e Provincia autonoma di Trento.

Questo risultato è legato anche a una diversa gestione delle prescrizioni: la quota di prenotazioni in classe P (programmabile entro 120 giorni) è cresciuta sull’Isola dal 34,1% al 44,4%. Agenas sottolinea che una maggiore concentrazione nella classe P rende teoricamente più agevole il rispetto dei tempi, rendendo il calo complessivo ancora più significativo.

Esami diagnostici: quasi 3 su 10 fuori soglia

La criticità maggiore si riscontra sugli accertamenti diagnostici:

  • Sicilia 2026: solo il 71,9% delle prestazioni è stato garantito nei tempi.

  • Sicilia 2025: la percentuale era del 75,9% (un calo di 4 punti).

  • Media Nazionale 2026: pari all’84,6% (il divario per l’Isola è di 12,7 punti percentuali).

La Sicilia figura così tra le regioni con le performance più basse, insieme ad Abruzzo, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta. Nello specifico, rientra tra i territori che partivano da valori inferiori all’80% e hanno subito un ulteriore degrado, confermando le difficoltà già evidenziate per esami come ecografia della mammella, risonanze magnetiche, elettromiografia e colonscopia.

Il quadro nazionale è invece in crescita

A livello italiano il Servizio Sanitario Nazionale mostra segnali positivi:

  • Le prenotazioni complessive monitorate sono salite da 13,3 a circa 15 milioni.

  • Sono state erogate oltre 1,6 milioni di prestazioni aggiuntive nei tempi rispetto al 2025.

  • La quota di prime visite garantite nei tempi a livello nazionale è salita dal 76,4% al 78,5%.

  • I ritardi più consistenti si sono ridotti, con miglioramenti marcati soprattutto per le classi più urgenti (U e B).

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