
La stagione 2026 di Etnaland è ufficialmente annullata. A confermarlo è una nota della proprietà che pone fine a ogni ipotesi di riapertura nel corso dell’anno, sancendo la chiusura totale del parco al pubblico. La decisione arriva in seguito al sequestro preventivo della struttura e agli accertamenti giudiziari in corso, e si traduce in uno stop che avrà conseguenze rilevanti non solo sull’attività del parco, ma anche sul territorio e sull’indotto economico collegato.
Alla base della chiusura prolungata vi è il provvedimento di sequestro preventivo che ha interessato la struttura e che ha reso necessario l’avvio di una serie di verifiche e procedure tecniche complesse. La proprietà precisa che le indagini in corso non sarebbero legate a criticità relative alla sicurezza di utenti o lavoratori, ma che l’iter amministrativo e operativo necessario per un’eventuale riapertura richiede tempistiche incompatibili con la stagione in corso. Tra manutenzioni, controlli, adeguamenti e organizzazione del personale, non sussistono infatti le condizioni per garantire un’apertura al pubblico, anche nell’ipotesi di un dissequestro immediato.
La chiusura del parco per l’intero 2026 si traduce in un impatto significativo sul piano occupazionale ed economico. Etnaland rappresenta infatti uno dei principali poli turistici e ricreativi della Sicilia, con un indotto che coinvolge lavoratori stagionali, fornitori, attività commerciali e servizi collegati. Lo stop prolungato comporta quindi una ricaduta diretta su centinaia di operatori e imprese dell’area, con effetti che si estendono ben oltre i confini della struttura. La proprietà ha espresso la volontà di mantenere un dialogo costante con le istituzioni per favorire, una volta conclusi gli iter giudiziari e tecnici, un percorso di ripresa dell’attività.
Nonostante la chiusura per l’intera stagione 2026, resta aperto lo scenario sul futuro della struttura. La proprietà ha infatti ribadito l’intenzione di collaborare con le autorità competenti per arrivare a una soluzione che consenta, in prospettiva, il ritorno all’operatività del parco. Tuttavia, i tempi e le modalità di una possibile riapertura restano al momento incerti e legati all’evoluzione degli accertamenti in corso. Nel frattempo, la sospensione dell’attività segna una fase di forte incertezza per uno dei principali poli del tempo libero dell’Isola, con ripercussioni che si riflettono sull’intero comparto turistico regionale.
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