Unict investe sul diritto allo studio: stanziati oltre 2,5 milioni di euro

Dalle collaborazioni part-time al bonus trasporti per le sedi decentrate, fino all'inedito rimborso del 50% sulle tasse. Ecco tutte le misure previste.

È un pacchetto ricco e articolato quello approvato quest’anno dagli organi di governo dell’Università di Catania a sostegno del diritto allo studio. Le misure riprendono e potenziano interventi già rodati negli scorsi anni accademici, che avevano riscosso ampi consensi tra gli studenti. Ecco nel dettaglio cosa prevede il provvedimento varato su impulso del rettore Enrico Foti.

Collaborazioni part-time

La fetta più consistente delle risorse — oltre 930 mila euro — finanzia 690 collaborazioni part-time e di supporto agli uffici e ai dipartimenti riservate a studenti con ISEE non superiore a 75 mila euro. Ogni collaborazione prevede un massimo di 150 ore, retribuite a 9 euro l’ora. Ben 120 posti sono destinati al CInAP, il Centro servizi per l’inclusione attiva e partecipata; potranno attingere al servizio anche l’ERSU e l’Azienda Policlinico per il supporto ai rispettivi uffici.

Fondo per chi è in difficoltà economica

Con una dotazione di 60.500 euro, viene istituito un fondo dedicato agli studenti colpiti da un improvviso peggioramento della situazione economica familiare, tale da mettere a rischio la continuità degli studi. Il contributo è destinato principalmente al rimborso delle tasse e dei contributi di immatricolazione o iscrizione per l’anno accademico in corso.

Rimborso spese di trasporto

Un fondo da 20 mila euro è riservato agli studenti che frequentano le sedi universitarie di Siracusa, Ragusa e Troina, nonché a chi svolge tirocini formativi di ostetricia presso strutture ospedaliere regionali. L’obiettivo è abbattere il costo degli abbonamenti ai mezzi pubblici e incentivare una mobilità più sostenibile.

Buono-libri

Torna il servizio più atteso: il “buono-libri”, con un fondo di poco superiore ai 440 mila euro, garantisce uno sconto del 25% sull’acquisto di testi universitari. Il costo è ripartito tra l’Ateneo (20%) e le 25 librerie convenzionate (5%). Il servizio sarà attivo in due finestre temporali: dal 1° ottobre al 15 dicembre 2026 e dal 1° febbraio al 30 aprile 2027.

Premi di studio e di laurea

Il Fondo “Attività, Interventi e Merito” torna con una dotazione di un milione di euro. Sono previsti 1.873 premi di studio da 400 euro ciascuno, destinati agli studenti meritevoli di ogni corso di laurea triennale e magistrale a ciclo unico, e 418 premi di laurea da 600 euro, riservati ai laureandi che abbiano scelto di proseguire il proprio percorso con una laurea magistrale all’Università di Catania.

Contributi alle associazioni studentesche

Chiude il pacchetto un fondo da 70 mila euro a disposizione delle associazioni studentesche iscritte all’apposito Albo, per finanziare progetti culturali e sociali, la gestione di aule studio o servizi di assistenza agli studenti.

La novità: welfare e sconti tasse per il personale dipendente

Un’altra misura, questa volta totalmente inedita, punta a lasciare il segno nella comunità universitaria catanese, sia per quanto riguarda le politiche per il diritto allo studio che le iniziative di welfare e valorizzazione del personale promosse dall’amministrazione universitaria.

Quest’anno l’Ateneo ha infatti deciso di rimborsare il 50% dell’importo delle tasse e dei contributi universitari ai propri dipendenti a tempo indeterminato o ai loro figli — a carico o conviventi — regolarmente iscritti a un corso di studio Unict per l’anno accademico 2025/26 (corsi di laurea, laurea magistrale o laurea magistrale a ciclo unico).

Per accedere al beneficio occorre in ogni caso aver acquisito almeno 12 CFU o superato almeno due esami del proprio piano di studi entro il 30 giugno 2026. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 4 agosto 2026; successivamente, l’amministrazione procederà alla verifica dei requisiti e all’erogazione dei rimborsi: “Il rimborso pari al 50% delle tasse e dei contributi universitari rappresenta un segnale di attenzione e una misura di sostegno concreta al personale tecnico-amministrativo –  afferma il rettore Enrico Foti –. Vuole anche testimoniare la vicinanza dell’Ateneo verso le famiglie che scelgono l’Università di Catania per il percorso formativo dei propri figli, per favorirne l’accesso e la permanenza e, al tempo stesso, mira a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità accademica e a promuovere la diffusione della cultura universitaria all’interno delle famiglie”.

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