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Dove lavorano e quanto guadagnano i laureati Unict? I dati AlmaLaurea

Sempre più giovani laureati presso l'Ateneo di Catania, eppure molti di loro faticano a trovare una stabilità economica. I dati AlmaLaurea.

Per il 2025 presso gli Atenei di Catania si sono laureati ben 5858 studenti: 3492 hanno conseguito il titolo di primo livello 745 la laurea magistrale a ciclo unico e 1621 la laurea magistrale biennale. Inoltre, si stima una maggiore presenza di donne laureate rispetto ai colleghi uomini, soprattutto se si guarda ai conseguimenti di laurea triennale. Questi i dati raccolti dall’ultimo report di AlmaLaurea,volto ad analizzare i rendimenti degli Atenei italiani. In questo articolo, saranno messi alla luce i dati relativi ai guadagni dei nostri laureati di Catania!

Quanti studenti Unict lavorano?

Dei giovani laureati, citati prima, solo 1982 di loro lavora, e nello specifico, la maggior parte ha trovato un’occupazione dopo il percorso di studi di laurea magistrale a ciclo unico (circa il 76% dei laureati). Per quanto concerne il tipo di professione, il 46,5% dei laureati svolge delle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione. Crescono anche le professioni tecniche (33,4%). Rimangono invece contenute le professioni esecutive nel lavoro di ufficio (8,6%) e gli imprenditori e alta dirigenza (1,3%). Mentre, tra i tipi di contratti offerti, alla maggior parte dei giovani laureati è stato offerto un contratto a tempo indeterminato (25,9%). Solo il 28,2% gode di un contratto a tempo indeterminato. Resta invece ancora alto il livello di forme di lavoro senza alcun tipo di contratto, in questo caso si parla del 2,9%. La percentuale sale, se si guarda solo ai giovani che possiedono una laurea triennale (5,3%). Sale anche la diffusione del part-time involontario (15,3%).

Pubblico o privato?

I laureati Unict, dopo il conseguimento dei titoli di laurea, sembrano trovare occupazione soprattutto nel settore privato (67,9%). Solo il 26,4% riesce a trovare un impiego nel settore pubblico. A primeggiare è il ramo dell’attività industriale. Il 13,6% di laureati sembra trovare lavoro in questo settore. Nello specifico, il 18,2% dei laureati Unict, lavora nel settore di istruzione e ricerca. A seguire il settore della sanità, che attrae il 15,6% dei laureati. Infine, in terza posizione, troviamo l’area del commercio e l’area delle consulenze, con una percentuale di occupazione pari al 10,8% e 10,3%. Ciò che si nota dai dati raccolti di AlmaLaurea è che la maggior parte degli studenti, che ha frequentato l’ateneo di Catania, riesce a trovare lavoro nelle isole, si parla dell’83,2%. A seguire, troviamo l’area Nord-Ovest dell’Italia con una percentuale di giovani laureati catanesi pari al 3,6%. Infine, il Centro Italia che attrae il 2,8%.

E il livello di retribuzione?

Guardando invece alla retribuzione mensile netta, i laureati uomini sembrano guadagnare di più rispetto alle loro colleghe. Si parla infatti di 1.440 euro mensili. Tale retribuzione diventa ancora più alta per chi ha conseguito un titolo di laurea magistrale a ciclo unico (1562 euro), e per chi ha conseguito il titolo di laurea magistrale biennale (1511 euro). Guardando invece agli stipendi delle colleghe donne la retribuzione mensile è pari a 1.191 euro. Tale tipo di retribuzione aumenta solo per le studentesse che hanno conseguito una laurea magistrale a ciclo unico (1446 euro).

Tra giovani laureati che lavorano, il 65,7%, per la mansione lavorativa che stanno svolgendo, trova molto efficace lo studio svolto durante gli anni universitari e circa 7,6 studenti su 10 prova soddisfazione per il lavoro svolto.

Ilaria Santamaria

Laureata in lettere e futura filologa comparatista. Ad occupare il mio tempo libero lunghe passeggiate sotto il sole e una buona lettura di un classico.

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Ilaria Santamaria

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