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AlmaLaura 2026, in un anno solo 29 laureati in scienze e tecnologie farmaceutiche

Per il 2025, il numero dei laureati è stato pari a solo 29! Ma molti di loro si sono laureati al quinto anno fuori corso!

Online i risultati dell’indagine annuale di AlmaLaurea, volta ad indagare le caratteristiche e le performance di chi ha ottenuto la laurea negli Atenei italiani e più precisamente in quelli aderenti al progetto, tra cui anche il nostro Ateneo di Catania! In questo articolo saranno presenti tutti i dati relativi ai laureati del Dipartimento di Scienze del Farmaco, più precisamente in Scienze e Tecnologie Farmaceutiche (L-29, 24).

Identikit laureati

Per il 2025, il numero dei laureati è stato pari a solo 29! Di questi 86% è composto da laureati uomini e solo il 13,8% da donne. Molti meno giovani si laureano in L29 e L24, e molti studenti si laureano fuori corso. Si calcola infatti, come l’età media di conseguimento titolo, sia notevolmente aumentata. Solo il 31% degli studenti si laurea prima dei 23 anni. La stessa percentuale si attesta anche per gli studenti che ottengono la laurea tra i 27 anni o oltre. La restante parte consegue il titolo tra i 25 e i 26 anni (il 20,7%) e i 23-24 anni (il 17,2%). A questo bisogna anche considerare che un buona parte degli studenti ha dovuto lasciare la propria Regione per poter studiare, si parla del 31% degli studenti.

Se si guarda al loro background culturale, 85,7% degli studenti intervistati dichiara che in famiglia nessuno dei due genitori è laureato. Dato che si scontra con il 14,3% degli studenti, di cui almeno uno dei due genitori ha conseguito almeno la laurea di primo livello. Dai dati si evince come molti di loro provengano da un percorso liceale ( 86,2%) e come la maggior parte di loro abbia studiato presso un liceo scientifico (41,4%). Solo il 10,3% proviene da un istituto tecnico.

La media dei voti

Se si guarda al punteggio degli esami, in media, quest’ultimo si attesta a 25,5, con voto di laurea, in media, pari a 104,7. Solo il 20% degli studenti ha conseguito il titolo con una votazione di 110 e lode. La maggior parte di loro ha invece ottenuto una votazione tra 105 e 110 (31% degli studenti).

Come si osserva il voto di laurea appare abbastanza alto, ma bisogna guardare anche l’altra faccia della medaglia. Cresce, anno dopo anno, il numero di studenti fuori corso e solo il 27,6% consegue il titolo durante gli anni prestabiliti. Il dato è allarmante se si considera che il 20,7% invece ottiene il titolo durante il quinto anno da studente fuori corso. Proprio per questo la durata degli studi medi e di 5,7 anni.

Nonostante ciò il 64,3% e gli studenti dichiara che si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso di laurea presso lo stesso ateneo. Mentre il 25% dichiara che si iscriverebbe allo stesso corso di laurea, però presso un altro ateneo diverso da quello di Catania. In entrambi i casi, l’85,1% intende proseguire gli studi dopo il conseguimento del primo titolo. Di questi 7,1% proseguirà con un master universitario o con altre attività di qualificazione personale. Solo il 17,9% degli intervistati non proseguirà gli studi dopo il conseguimento della laurea di primo livello.

E l’ambito lavorativo?

Secondo quanto raccolto da Almalaurea , per quanto concerne l’ambito lavorativo, gli studenti sembrano dividersi a metà. Il 50% di loro ha avuto esperienze di lavoro, durante gli anni di studio, mentre l’altro 50% dichiara di non aver avuto alcun tipo di esperienza lavorativa. Solo il 7,1% degli studenti dichiara, di aver trovato un lavoro coerente con gli studi, proprio mentre portava a termine il titolo accademico. Chiedendo invece agli studenti le prospettive per un futuro lavoro lo 85% di loro dichiara di desiderare lavorare nel settore pubblico. Solo il 42,9% invece preferirebbe lavorare in un settore privato. Inoltre, il 60,7% dichiara una disponibilità ad accettare lavori non attinenti al proprio titolo di studio, a condizione che questa rappresenti solo una soluzione transitoria. Inoltre, si osserva come i laureati tendano sempre meno ad accettare lavori lontani dalla propria provincia di residenza. L’ 82,1% dichiara di voler cercare e accettare lavori della propria provincia di residenza.

Ilaria Santamaria

Laureata in lettere e futura filologa comparatista. Ad occupare il mio tempo libero lunghe passeggiate sotto il sole e una buona lettura di un classico.

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Ilaria Santamaria

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