
L’obiettivo è quello di garantire trasparenza, correttezza e vigilanza nel settore delle concessioni balneari. Un presidio stabile, tecnico e indipendente, capace di monitorare e segnalare criticità alle istituzioni competenti per evitare distorsioni, pressioni esterne e tentativi di ingresso da parte di soggetti non idonei. Con queste premesse, in vista delle gare per l’assegnazione dei titoli concessori, si è costituito questa mattina, nella sede etnea di Confcommercio, l’Osservatorio della legalità dei balneari di Catania.
Il primo compito del neonato organismo, che vedrà in prima linea la stessa Confcommercio, il Sindacato italiano balneari di Fipe Confcommercio, l’associazione Antimafia e Legalità e le imprese balneari, sarà quello di monitorare le procedure e i criteri adottati dagli enti pubblici. Saranno analizzati bandi, regolamenti e modalità di assegnazione per verificare che siano coerenti, trasparenti e non favoriscano soggetti legati a interessi opachi.
Quindi si vigilerà su chi intende entrare nel settore. Saranno osservati i profili imprenditoriali, la provenienza dei capitali e la solidità delle imprese, con l’obiettivo di prevenire infiltrazioni o operazioni speculative.
L’Osservatorio si muoverà anche a tutela delle imprese che operano nella legalità, valorizzando le aziende storiche, regolari e radicate nel territorio, che rappresentano un patrimonio economico e sociale. Infine, sarà svolta attività di promozione della cultura della legalità, attraverso incontri, momenti formativi e attività di sensibilizzazione rivolte a operatori, giovani imprenditori e cittadini, per diffondere comportamenti corretti e consapevolezza sui rischi del settore.
“Credo che in questo momento – ha detto il presidente di Confcommercio Catania, Pietro Agen – la creazione di un Osservatorio della legalità, più che una scelta, sia un’esigenza. Essendo ormai imminente l’avvio delle gare, bisogna vigilare con grande attenzione per evitare infiltrazioni di vario tipo. E soprattutto, occorrerà condurre una lotta serrata per evitare che sia la sola offerta economica a far decidere l’assegnazione. L’attuale orientamento prevalente a livello nazionale presenterebbe, in territori come la Sicilia, un fortissimo rischio di infiltrazioni di tipo malavitoso. Su questo ci batteremo e saremo in prima linea”.
“Quando si parla di gare per l’assegnazione di porzioni di demanio, sia attualmente condotte da vecchi concessionari o anche su nuove aree al momento libere – ha spiegato il presidente regionale del Sib Fipe Confcommercio, Ignazio Ragusa – il tema diventa, agli occhi della categoria, a volte fumoso. Proprio per le caratteristiche proprie dell’attività di balneazione, si rischia di attirare interessi e appetiti che poco hanno a che fare con la legalità. Bisogna quindi rimanere vigili su quelli che saranno i principi, gli strumenti e le modalità delle nuove assegnazioni e sui soggetti che dovranno condurre le attività”.
“Le problematiche relative alle concessioni balneari – ha aggiunto l’avvocato Enzo Guarnera, presidente dell’associazione Antimafia e Legalità – sono molteplici, sia amministrative che politiche. C’è infatti il sospetto di interessi non sempre trasparenti da parte di alcuni esponenti di partito nel pilotare le procedure amministrative a favore di alcuni esercizi balneari. Va approfondito, inoltre, un aspetto inquietante che riguarda l’interesse di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata. Come associazione, ci mettiamo a disposizione dei titolari dei lidi balneari che volessero denunciare situazioni di illegalità sotto diversi profili”.
“In un contesto complessivo di legislazione frammentata e per certi versi ancora lacunosa – ha concluso l’avvocato Massimo Cavaleri –, la scelta di costituire l’Osservatorio si pone a garanzia di un’azione amministrativa trasparente e imparziale con funzioni propositive, allo scopo costruire, d’intesa con le istituzioni, un sistema in grado assicurare, a monte, un confronto competitivo sano in vista delle nuove assegnazioni e, a valle, una gestione sinergica tra pubblico e privato ispirata ai principi di legalità e proporzionalità”.
Uno strumento di garanzia e trasparenza, dunque, che affiancherà le istituzioni senza sostituirsi ad esse. Un lavoro costante di analisi, prevenzione e segnalazione per proteggere il settore, tutelare le imprese sane, impedire l’ingresso di capitali non trasparenti e contribuire a un modello di sviluppo equilibrato, sicuro e rispettoso delle regole.
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