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Taormina, auto contro la folla fuori dalla discoteca: la difesa ricorre al Riesame

I due giovani, accusati di tentato omicidio aggravato, puntano a una revisione delle misure cautelari. Gli indagati: "Volevamo solo spaventare, nessuna volontà di colpire".

Si sposta nelle aule del Tribunale del Riesame la vicenda relativa all’episodio di violenza avvenuto nella notte tra lunedì e martedì scorsi a Taormina, dove un’auto è stata lanciata ad alta velocità contro un gruppo di giovani all’esterno di una discoteca. I due arrestati restano al centro di un’indagine che ipotizza il reato di tentato omicidio aggravato.

​La strategia della difesa

​I legali dei due indagati, gli avvocati Salvatore Silvestro, Giovanni Caroè e Tommaso Calderone, hanno presentato istanza di riesame per chiedere una revisione delle misure cautelari. Nei prossimi giorni verrà fissata l’udienza camerale durante la quale la difesa illustrerà la propria ricostruzione dei fatti.

​La linea difensiva rimane coerente con quanto già dichiarato durante l’interrogatorio di garanzia: Patera e Abate respingono fermamente l’accusa di aver voluto uccidere o ferire deliberatamente i presenti. Secondo il loro racconto, la serata all’interno del locale sarebbe trascorsa senza problemi, mentre all’esterno sarebbe scoppiata una lite. In quel momento di forte tensione, i due si sarebbero allontanati con l’unico intento di “spaventare” i presenti, negando di aver voluto investire qualcuno.

​Il nodo delle responsabilità

​Un aspetto cruciale sollevato dai difensori riguarda la dinamica alla guida: uno dei due indagati ha ribadito di essere stato l’unico conducente del mezzo, assumendosi la responsabilità della manovra contestata e cercando di distinguere le posizioni dei due soggetti coinvolti.

​Il fronte dell’accusa

​Di tenore opposto appare il quadro delineato dalla Procura. Gli inquirenti hanno costruito l’impianto accusatorio basandosi sull’analisi delle immagini di videosorveglianza, sulle testimonianze e sui video girati dai presenti. Secondo le risultanze investigative, le riprese mostrerebbero inequivocabilmente l’auto puntata verso il gruppo, un gesto che ha causato il ferimento di due ragazzi.

​Sarà ora il Tribunale del Riesame a valutare la solidità delle prove a carico e la proporzionalità della custodia cautelare, mentre proseguono gli approfondimenti per chiarire ogni dettaglio di una notte che ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

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