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Aeroporto di Catania verso la privatizzazione, Trantino: “Straordinaria opportunità per il territorio”

Il primo cittadino rassicura sulla governance futura e sull'importanza dell'ingresso dei privati per accelerare i lavori di ammodernamento dello scalo.

A conclusione del consiglio comunale nella giornata di ieri, il sindaco di Catania, Enrico Trantino si è detto soddisfatto su quanto è emerso circa il futuro degli aeroporti di Catania e Comiso. Al centro della discussione, il piano di cessione della maggioranza azionaria della Sac, la società che gestisce gli scali, con una quota stimata tra il 51% e il 65%.

In risposta alle critiche sollevate in aula dalle opposizioni e dai sindacati, il primo cittadino ha voluto sottolineare l’importanza strategica dell’operazione, dichiarando: “La privatizzazione costituisce una straordinaria opportunità per il nostro territorio. I capitali privati, ben più considerevoli di quanto possa farsi finanziare la parte pubblica, accelereranno la modernizzazione della nostra infrastruttura, garantendone lo sviluppo in tempi brevi“.

Il sindaco ha inoltre rassicurato sulla salvaguardia del controllo pubblico, aggiungendo: “Il bando ha previsto clausole che ci tutelano da offerte puramente speculative e che garantiscono una partecipazione al rialzo, con una base prevedibilmente molto remunerativa. Come Comune e Città Metropolitana – ha spiegato Trantino – ci stiamo preoccupando di definire un percorso contrattuale e statutario che salvaguardi gli interessi della collettività, garantendo l’esercizio di importanti prerogative ai soci pubblici, a prescindere dalla percentuale di azioni possedute”.

La seduta è stata descritta dal presidente del Consiglio comunale, Sebastiano Anastasi, come un momento “serio, approfondito e costruttivo, capace di superare le appartenenze politiche”, pur a fronte di un clima teso. Anastasi ha tuttavia espresso rammarico per “l’unica nota stonata” della giornata: l’assenza dei vertici di Sac e della Camera di Commercio, quest’ultima socio di maggioranza della società con il 60,64%.

Dal confronto consiliare è emersa la volontà di istituire una commissione speciale per monitorare il passaggio di proprietà. Si segnala infine che il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse è stato prorogato dal 3 al 15 giugno, a causa di rallentamenti burocratici che hanno interessato i grandi gruppi industriali coinvolti.

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