
Dopo il polverone sollevato dalle bozze sulla riforma dei programmi scolastici, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, interviene personalmente per spegnere le polemiche. La questione riguarda il presunto slittamento dello studio de I Promessi Sposi dal biennio al quarto anno dei licei: “Quella fatta dalla Commissione circa i Promessi sposi è solo una loro proposta, sulla quale io stesso ho alcune perplessità”. Ha precisato il Ministro.
Con una dichiarazione netta, Valditara ha rassicurato il mondo della scuola e della cultura: “Non scherziamo su Manzoni“. Il Ministro ha ribadito che il capolavoro manzoniano rappresenta un elemento identitario e fondamentale della letteratura italiana, che deve continuare a essere affrontato nel momento in cui gli studenti pongono le basi della loro formazione linguistica e letteraria.
L’idea che l’opera potesse essere spostata più avanti nel percorso scolastico era nata da alcune interpretazioni delle nuove linee guida, che parlavano di una maggiore “semplificazione” o “modernizzazione” dei programmi del biennio.
Nonostante le rassicurazioni sul “dove” studiare Manzoni, la riforma Valditara punta comunque a un rinnovamento complessivo. I punti chiave emersi sono:
Centralità del biennio: Lo studio della letteratura italiana nel primo biennio rimane solido, con Manzoni come fulcro.
Modernizzazione: L’obiettivo è rendere l’approccio ai classici più vicino alla sensibilità dei ragazzi, senza però rinunciare alla profondità dei contenuti.
Rafforzamento delle basi: Più che eliminare autori, il Ministero sembra intenzionato a garantire che gli studenti arrivino al triennio con una padronanza linguistica superiore.
La frenata del Ministro mette un punto, almeno per ora, allo scontro tra chi chiedeva programmi più snelli e chi difendeva a oltranza la tradizione. Resta confermato l’impianto classico della nostra scuola: Renzo e Lucia continueranno ad accompagnare i quattordicenni e quindicenni italiani tra i banchi di scuola, proprio lì dove la tradizione li ha sempre collocati.
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