
La Regione Siciliana accelera sul fronte del sostegno alle attività produttive. L’Assessorato regionale ha presentato ufficialmente quattro nuovi bandi destinati allo sviluppo, alla creazione di nuove imprese e all’innovazione, tutti finanziati nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027.
L’iniziativa è stata lanciata durante un incontro tenutosi il 23 aprile presso la sala “Libero Grassi” di Palermo, che ha visto la partecipazione attiva di associazioni di categoria, imprese, organizzazioni sindacali e distretti produttivi. L’obiettivo dichiarato è quello di avviare una fase di ascolto e concertazione: le parti sociali avranno infatti una settimana di tempo per presentare osservazioni e proposte di modifica, permettendo alla Regione di affinare gli strumenti prima della pubblicazione dei testi definitivi.
“Non sono bandi isolati, ma parte di una strategia che punta a rafforzare il nostro sistema produttivo e a creare nuove opportunità di lavoro” ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive, Edy Tamajo. “Abbiamo scelto di aprire subito il confronto con il partenariato economico e sociale perché vogliamo costruire misure realmente utili, semplificate e accessibili”.
Le misure presentate si articolano in quattro direttrici principali, pensate per coprire diverse esigenze del tessuto imprenditoriale siciliano:
Nuove Micro e Piccole Imprese (Azione 1.3.1, territorializzata): con una dotazione superiore ai 40 milioni di euro, questa misura punta a favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali nei territori siciliani, offrendo contributi a fondo perduto che possono coprire fino all’80% delle spese sostenute.
Imprese Innovative (Azione 1.3.1, regionale): un pacchetto da 22,3 milioni di euro dedicato specificamente allo sviluppo di startup e imprese innovative su scala regionale.
Investimenti per le imprese esistenti (Azione 1.3.2, territorializzata): un supporto mirato alla crescita delle realtà già attive, per progetti che spaziano dall’innovazione all’ampliamento, fino alla riconversione produttiva. I programmi di investimento ammissibili variano da un minimo di 500 mila euro a un massimo di 3 milioni.
Investimenti regionali e Zes (Azione 1.3.2, regionale): una misura da 21 milioni di euro pensata per investimenti su scala regionale. È prevista una riserva specifica per le Zone Economiche Speciali (Zes) e per le aree di crisi industriale complessa, utilizzando strumenti finanziari che combinano il fondo perduto con la finanza agevolata.
La strategia regionale punta a trasformare le risorse europee in un motore tangibile per l’economia dell’Isola. “L’obiettivo è generare sviluppo reale: più investimenti, più occupazione e maggiore competitività per le nostre imprese” ha ribadito Tamajo.
Dopo la settimana dedicata alla raccolta dei contributi, si passerà alla stesura definitiva degli avvisi. Il cronoprogramma è serrato: la volontà della Regione è quella di garantire procedure snelle e tempi certi, dando risposte rapide a un sistema produttivo che chiede stabilità e prospettive di crescita.
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