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Digital news report, come si informano i giovani di oggi: domina TikTok

Il modo di approcciarsi alle notizie cambia anno dopo anno e i nativi digitali sembrano allontanarsi sempre di più dai media tradizionali. I nuovi modi di informarsi: sempre più veloci e a portata di mano.

Il modo di approcciarsi alle notizie cambia anno dopo anno. I nativi digitali si allontanano sempre di più dai media tradizionali, come televisione, stampa e persino siti web di informazione. Appare quindi necessario chiedersi: “dove si leggono le notizie?”. L’informazione sembra essersi spostata nel mondo dei social media, dove le notizie rappresentano solo una delle tante tipologie di contenuto fruite. Ed ecco che le notizie di cronaca si trovano tra un video di intrattenimento e contenuti leggeri. Bisogna quindi adattarsi ad un mondo diverso, un mondo che ha l’obbligo di essere veloce e in grado di mantenere l’attenzione, anche se per pochi minuti.

Secondo l’ultimo report “Digital News Report” di Reuters Institute, i giovani di un’età compresa tra i 18 e i 24 anni considerano le notizie tradizionali irrilevanti, difficili da comprendere o ingiustamente discriminatorie nei confronti della propria generazione. Per le redazioni si pone così un doppio problema: come raggiungere i giovani e come farlo con notizie che trovino rilevanti, coinvolgenti e, in definitiva, degne della loro attenzione. Sono sfide concrete e che devono essere al più presto affrontate.

I giovani e la fruizione di notizie

Dai dati raccolti e dall’analisi condotta si evidenzia come i giovani, fino a 10 anni fa, si tenessero informati tramite i diversi siti web e le app delle testate giornalistiche. Oggi tutto sembra essere cambiato: la fonte principale sono i social media. In particolare si affidano a piattaforme come TikTok, Instagram e YouTube. Inoltre si evince come i giovani tendano a preferire l’ascolto o la visione di notizie e tendano ad ascoltare più podcast rispetto alla fascia d’età più anziana. Di seguito le percentuali e il confronto con la fascia adulta.

Si cerca quindi di intrattenere e di avvicinare i giovani al mondo dell’informazione, ma tutti i cambiamenti attuati sembrano non bastare. Infatti, circa due terzi (64%) dei giovani,  tra i 18 e i 24 anni ,leggono notizie quotidianamente, rispetto all’87% delle persone di 55 anni e oltre. Si evince come i giovani siano meno interessati alle notizie. Solo un terzo (35%) dei giovani tra i 18 e i 24 anni, rispetto al 52% degli over 55, afferma di essere “molto” o “estremamente” interessato alle notizie. 

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Negli ultimi anni, i cambiamenti nei comportamenti e nelle abitudini del pubblico hanno favorito la nascita di nuove modalità di accesso alle notizie: da un lato i creatori di contenuti individuali, dall’altro i chatbot basati sull’intelligenza artificiale generativa. Questi nuovi fattori sembrnao sovrastare i media tradizionali, soprattutto se si considera che molti giovani fanno riferimento ai creatori, che non fanno altro che rielaborare notizie già pubblicate da giornali e testate online. Stessa situazione per i diversi chatbot che attingono spesso a fonti giornalistiche per fornire risposte. Cambia solo il modo di fornire tali notizie ai giovani, che ormai da tempo richiedono più velocità e meno fatica per analizzare e per attuare un’analisi critica, convinti del fatto che ci sarà qualcuno che analizzerà il tutto per loro.

Come i giovani si informano: le loro dichiarazioni

“Non ho mai comprato un giornale in edicola. Per informarmi utilizzo i social”, queste le dichiarazioni di Francesca, 22 anni. Questa breve frase potrebbe rappresentare il fulcro su come i ragazzi si approcciano al mondo della notizia.

Molti di loro preferiscono informarsi direttamente sui social: “Di solito mi informa su quanto sta accadendo a livello sociale, economico e anche politico guardando video su tik tok. Li preferisco perché sono veloci e soprattutto a portata di mano. Non devo fare alcun tipo di sforzo, basta scorrere e la notizia mi appare da sola senza che io mi sforzi a cercarla”, questo quanto dichiarato da uno studente di chimica presso la nostra Università di Catania, che preferisce consumare notizie veloci, forse per una mancanza di tempo dal carico di studio soprattutto durante i periodi della sessione estiva. Stessa situazione descritta da Noemi, 28 anni:Solitamente leggo i diversi post di Instagram. Seguo infatti alcune pagine che si occupano di fornire e spiegare notizie in maniera semplice”. C’è chi però si affida completamente all’intelligenza artificiale: “Solitamente utilizzo ChatGpt quando voglio capire meglio una notizia letta sui giornali online. Mi aiuta a chiarirmi le idee e riassumere quanto ho letto”, Luca 18 anni. I giovani sembrano quindi essere orientati a leggere quello che è più veloce e a portata di mano, precisamente sui loro smartphone.

Intervistando un gruppo di più piccoli, tra i 14 e i 15 anni, quest’ultimi dichiarano o di non informarsi per nulla o di guardare il telegiornale solo quando i genitori, durante l’ora di cena guardano il tg: “Mi informo durante l’ora di pranzo o cena, quando i miei genitori guardano il tg”, R.B.14 anni. O ancora: “ Quando voglio capire cosa accade nel mondo chiedo ai miei genitori o parenti”. In questi casi le notizie arrivano in maniera del tutto passiva, spariscono anche quei pochi secondi utili per guardare un video o visualizzare un posti.

Il modo di fare notizia sta cambiando e noi siamo pronti?

Ilaria Santamaria

Laureata in lettere e futura filologa comparatista. Ad occupare il mio tempo libero lunghe passeggiate sotto il sole e una buona lettura di un classico.

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Ilaria Santamaria

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