
È scomparso all’età di 93 anni Alessandro Scelfo, cavaliere del lavoro e figura tra le più influenti nel trasporto su gomma in Italia. Nato a Giarre e residente a Enna, Scelfo ha dedicato l’intera vita alla crescita dell’azienda di famiglia, la SAIS (Servizi Automobilistici Ingegnere Scelfo), fondata nel 1926 e divenuta simbolo della mobilità privata nel Mezzogiorno.
La sua storia imprenditoriale inizia da giovanissimo: a soli sedici anni, in seguito alla prematura scomparsa del padre, entra nella società di famiglia e, pur lavorando, consegue la laurea in Giurisprudenza all’Università di Palermo, un segno del suo impegno personale e professionale che caratterizzerà tutta la sua carriera.
Sotto la guida di Scelfo, tra il 1949 e il 1999, la SAIS non solo consolidò la sua presenza in Sicilia ma si espanse con audacia, acquisendo numerose società private e diventando il principale gruppo di autolinee privato dell’isola e tra i primi in Italia.
Il gruppo, composto da società come Interbus, Etna Trasporti, Segesta Autoservizi, Segesta Internazionale e Sicilbus, e affiancato da due agenzie di viaggio, è arrivato a contare circa 300 autobus e 400 dipendenti, trasportando oltre 10 milioni di passeggeri l’anno su 18 milioni di chilometri di rete.
Questa espansione ha fatto di Scelfo non solo un imprenditore di successo ma un protagonista del sistema della mobilità nazionale, capace di connettere oltre 130 comuni siciliani e numerose città italiane ed europee.
Oltre alla sua attività imprenditoriale, Scelfo è stato un punto di riferimento sociale e istituzionale. È stato presidente della Fondazione Kore e membro del Consiglio dei garanti dell’università sin dalla sua nascita, contribuendo alla promozione della cultura, dell’istruzione e del territorio siciliano.
Il suo impegno è stato riconosciuto anche dal mondo associativo: leader rotariano di lungo corso, la sua esperienza nel Rotary Club testimonia una visione dell’impresa legata anche a valori di servizio, responsabilità e solidarietà, elementi che lo stesso Scelfo ha spesso citato come fondamentali del suo pensiero.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nelle istituzioni. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, lo ha ricordato come una figura di “straordinario rilievo per la Sicilia e per l’intero Paese”, capace di interpretare il ruolo imprenditoriale con visione e autentico spirito di servizio: “Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Alessandro Scelfo, figura di straordinario rilievo per la Sicilia e per l’intero Paese. Con lui se ne va non soltanto un protagonista indiscusso dell’imprenditoria nel settore dei trasporti, ma un uomo che ha saputo interpretare il proprio ruolo con visione, responsabilità e autentico spirito di servizio”.
Il Rotary Club Palermo Libertà ha espresso profondo dolore per la perdita di un vero esempio di valori rotariani e imprenditore di stimata integrità, sottolineando l’impronta indelebile lasciata da Scelfo nel distretto e nella comunità. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della storia industriale siciliana, ma il modello di impresa, dedizione e responsabilità che Scelfo ha incarnato continuerà a ispirare futuri leader nel mondo dei trasporti e oltre.
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