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Carburante per gli aerei in calo, Ryanair: “I prezzi dei biglietti saliranno”

Aumentano i prezzi dei carburanti! Sui prevedono voli più costosi e possibili cancellazioni. Di seguito tutte le dichiarazioni e le restrizioni in alcuni aeroporti italiani.

“Con i prezzi del carburante raddoppiati nel mese di marzo, prevediamo costi più elevati sotto forma di tariffe aeree più costose durante e dopo Pasqua”. Questo quanto annunciato da Ryanair. In altre parole i prezzi dei biglietti sono destinati a schizzare alle stelle! Si tratta di un vero e proprio momento di crisi, se si considera che la compagnia aerea opera di fatto oltre il 90% dei voli che decollano e atterrano nella maggior parte degli aeroporti italiani. Questo il risultato e uno degli  effetti della guerra in Medio Oriente.  A marzo il costo del cherosene è raddoppiato.

Possibile cancellazione di tratte aeree

Per quanto riguarda gli aeroporti, Ryanair non esclude neppure la possibile cancellazione di voli per carenza di carburante nel caso in cui dovesse protrarsi la chiusura dello Stretto di Hormuz, crocevia fondamentale per la distribuzione del petrolio. “Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzionespecificanoal momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà o a fine maggio”.

Scattano quindi diverse restrizioni per alcuni degli aeroporti italiani. Giovedì scorso è stato infatti  diffuso un Notam  nel quale si specifica che è stato limitato il servizio di rifornimento carburante da parte di Air Bp Italia, operatore britannico tra i principali rifornitori di jet fuel. Sono state, inoltre, definite delle priorità per i rifornimenti: innanzitutto per i voli per emergenze mediche, i voli di Stato e gli altri voli con durata superiore alle 3 ore. Per tutto il resto è stata prevista come quota massima la disponibilità di 2mila chilogrammi di carburante per volo. Per dare una dimensione, si tratterebbe più di un rabbocco che non di un completo rifornimento. Se ci si basasse solo su questo, sarebbe possibile effettuare solo tratte a corto raggio.

Le restrizioni per gli aeroporti italiani

Ad oggi le restrizioni, con diverse misure, riguardano quattro aeroporti in Italia: Canova, il Marco Polo di Venezia, lo scalo di Linate e quello di Bologna. La situazione più delicata riguarda il Marco Polo. È l’unico scalo tra i 4 coinvolti per il quale dal Notam emerge una raccomandazione esplicita ai piloti: fare il “pieno” prima di arrivare a Venezia, quindi calcolando una quantità di carburante sufficiente dall’aeroporto precedente per le tratte successive. E la cosa potrebbe toccare anche Treviso, pur indirettamente, visto che in caso di necessità, ad esempio per nebbia, i voli che non possono atterrare nella Marca vengono dirottati in primis proprio al Marco Polo.

 

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