
CATANIA – Si accende il dibattito politico e socialeallo sgombero dell’ex palestra di piazza Lupo, un immobile occupato da tempo da esponenti di un centro sociale. La struttura è destinata alla demolizione per far posto a un progetto di rigenerazione urbana che cambierà il volto del quartiere.
La tensione, tuttavia, non si è esaurita con l’intervento mattutino. In serata, le proteste degli attivisti hanno raggiunto Palazzo degli Elefanti, portando all’interruzione dei lavori del Consiglio Comunale.
Mentre alcune forze politiche nazionali hanno espresso solidarietà agli occupanti, definendo lo sgombero uno “scippo” ai danni di uno spazio di aggregazione e un “esproprio” di un’agorà di confronto, il Sindaco Enrico Trantino ha risposto duramente. Attraverso i suoi canali ufficiali, il primo cittadino ha diffuso le immagini dello stato dei luoghi, evidenziando scritte cariche di violenza contro le forze dell’ordine apparse sui muri della struttura.
Di seguito, riportiamo il testo completo diffuso dal primo cittadino in merito agli eventi e alle polemiche seguite allo sgombero:
“Ieri abbiamo effettuato lo sgombero della palestra di piazza Lupo. Verrà demolita nell’ambito di un processo di riqualificazione complessiva che riguarda le aree della Civita e San Berillo vecchio.
In serata, alcuni esponenti del centro sociale che la occupavano, hanno impedito lo svolgimento del consiglio comunale.
Due forze politiche che oggi ambiscono a governare l’Italia, hanno parlato di scippo, esproprio di un’area di aggregazione sociale, di una agorà di confronto.
Queste sono le immagini. Nei muri si legge: ‘più sbirri in overdose’; ‘piscia sulle guardie’; ‘coi fogli di via incendiamo la questura’; ‘nella vecchia Nassiriya ia ia o’; ‘violenti fino alla fine’…
Se vogliono un luogo fisico in cui dibattere civilmente, ne possiamo parlare. Se invece desiderano spazi per istigare all’odio, sappiano che l’unico linguaggio che conosco è quello del rispetto: delle persone e delle istituzioni, oltre che delle idee.
PS: non sarà un parcheggio ma uno spazio aperto, connesso architettonicamente alla via Teatro Massimo.”
Trantino ha colto l’occasione anche per smentire le voci riguardanti la futura destinazione d’uso dell’area. Non si tratterà, come ipotizzato da alcuni, di un nuovo parcheggio, bensì di un intervento architettonico di ampio respiro: uno spazio aperto che fungerà da naturale prosecuzione di via Teatro Massimo, restituendo ossigeno e decoro a un’area nevralgica del centro storico catanese.
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