
La Regione Siciliana scommette sull’alta formazione e sul talento dei giovani ricercatori. Con lo stanziamento di oltre 8,3 milioni di euro a valere sul fondo Fse+ 2021-2027, l’Assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale ha dato il via libera a un nuovo avviso per il finanziamento di contratti di ricerca negli atenei dell’Isola. Scadenza 15 maggio 2026
L’obiettivo è duplice: aumentare l’occupabilità dei giovani talenti e potenziare la competitività del sistema scientifico regionale, in linea con il PNRR e la strategia di specializzazione intelligente S3 Sicilia.
Il provvedimento mira a colmare il gap con gli standard internazionali, offrendo condizioni contrattuali più stabili e vantaggiose.
«Un passo avanti concreto per permettere ai giovani ricercatori di entrare nel mondo accademico con contratti migliori — ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani —. Vogliamo agevolare chi sceglie la via della conoscenza ma spesso è costretto a migrare verso altri Paesi europei. Valorizzare il mondo accademico è strategico per la crescita della nostra terra.»
Anche l’assessore Mimmo Turano ha sottolineato l’importanza dell’intervento come barriera contro la dispersione di competenze:
«Investire nell’alta formazione significa contribuire ad arginare la fuga dei cervelli e consolidare gli atenei siciliani come poli di eccellenza per un’economia basata su innovazione e sostenibilità.»
L’avviso definisce criteri chiari per l’erogazione dei fondi e la selezione dei progetti. Ecco i punti salienti:
I progetti dovranno focalizzarsi su settori cruciali per lo sviluppo regionale e globale:
Salute e Bioeconomia
Cultura digitale, Industria e Spazio
Clima, Energia e Mobilità
Risorse naturali e prodotti alimentari
Destinatari: Giovani ricercatori.
Contributo economico: Massimo di 54.910,36 euro annui per singolo contratto.
Durata: I contratti di ricerca avranno durata biennale.
Enti proponenti: Università (statali e non) con sede operativa e amministrativa in Sicilia, riconosciute dal MUR.
Le Università interessate possono consultare i dettagli tecnici e la documentazione necessaria direttamente sul portale istituzionale della Regione Siciliana.
Questo intervento rappresenta un tassello fondamentale per trasformare la Sicilia in un laboratorio di innovazione, offrendo a chi ha studiato nell’Isola la possibilità reale di costruire qui il proprio futuro professionale.
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