
Non più periferia economica, ma motore di crescita per l’intero Paese. La Sicilia ribalta i paradigmi nazionali e si posiziona ai vertici per dinamismo post-pandemico grazie a un incremento del PIL del 9,3% tra il 2019 e il 2024. Un dato che supera nettamente la media italiana (+5,8%) e stacca regioni storicamente trainanti come Lombardia (+8,3%) e Veneto (+3,9%). È quanto emerge dal Rapporto Act Tank Sicilia 2025, presentato al Grand Hotel Baia Verde di Aci Castello da BAPS e TEHA Group.
L’analisi, illustrata da Cetti Lauteta (Partner The European House-Ambrosetti e Responsabile Practice Scenario Sud di TEHA Group), evidenzia un risultato di rilievo: la Sicilia conquista il primato nazionale per l’aumento del tasso di occupazione, cresciuto di 5,6 punti percentuali dal 2019. Decisivo anche il contributo degli investimenti fissi lordi che, tra il 2019 e il 2023, hanno registrato un incremento del +67,4%, ben oltre la media nazionale del +48,4%.
In questo scenario, BAPS si conferma come pilastro del sistema economico regionale. Attraverso la Fondazione e il Centro Studi, il gruppo bancario si propone non solo come sostegno creditizio ma come centro di elaborazione strategica per il territorio.
“I dati ci dicono che la Sicilia ha le energie per guidare settori chiave come l’energia e l’economia del mare”, ha dichiarato Arturo Schininà, Presidente BAPS. L’Isola è infatti seconda in Italia per merci transitate (68,7 milioni di tonnellate) e sesta per incidenza del valore aggiunto (6,0%). “Sentiamo la responsabilità di essere l’architrave finanziario e progettuale di questa trasformazione”.
Accanto ai risultati positivi, il Rapporto segnala un nodo critico: la Sicilia è la seconda regione più giovane d’Italia (16% della popolazione tra 15 e 29 anni), ma continua a perdere capitale umano. Negli ultimi vent’anni ha infatti registrato una perdita di oltre 281mila residenti, pari alla popolazione del Comune di Catania.
“Siamo una terra di giovani imprenditori che però fatica a trattenere i propri talenti”, ha sottolineato Saverio Continella, Amministratore Delegato BAPS. “Investire qui deve diventare la scelta più naturale. Il 2026 deve essere l’anno del consolidamento e della velocità di esecuzione”.
Il dibattito, moderato dal giornalista Nino Amadore, ha coinvolto rappresentanti del mondo produttivo e accademico, tra cui Gioacchino Amato, Marco Causarano, e i professori Rosario Faraci e Benedetto Torrisi. Al centro del confronto: il polo petrolchimico di Siracusa, la sfida della Hydrogen Valley, le energie rinnovabili e il Silicon Carbide Campus di Catania, investimento strategico da 5 miliardi di euro nel settore dei semiconduttori.
“La Fondazione BAPR è chiamata a costruire un collegamento efficace tra imprese e istituzioni”, ha dichiarato Gioacchino Amato, Presidente del Centro Studi Economici della Fondazione BAPR. L’obiettivo è favorire un ecosistema competitivo e sostenibile, capace di coniugare patrimonio culturale, innovazione e occupazione, offrendo nuove prospettive ai giovani professionisti e imprenditori siciliani.
In occasione del Giubileo agatino, la Cattedrale di Catania comunica che nella cappella di Sant'Agata…
Un piano coordinato di interventi per evitare ingorghi e rallentamenti al traffico veicolare negli orari…
FantaSanremo 2026: scopri come iscriverti alla Lega LiveUniCT. Regole, bonus, malus e come creare la…
«Un risultato importante frutto di un confronto costante e di un lavoro di sensibilizzazione portato…
La Fondazione CON IL SUD lancia il bando "Benvenuti a casa", un'iniziativa da 5 milioni…
La Fondazione Longevitas annuncia la seconda edizione del Premio Longevitas, l’iniziativa rivolta ai giovani studiose e…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy