Concorso INGV 2026: assunzioni per ricercatori a tempo indeterminato

Concorso INGV 2026 per ricercatori a tempo indeterminato: sedi di lavoro, requisiti, prove d’esame e domanda entro il 26 febbraio.

Concorso INGV 2026: opportunità di lavoro stabile nella ricerca; L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha pubblicato un concorso pubblico per ricercatori che rappresenta una delle opportunità più rilevanti del 2026 per chi opera nel mondo della ricerca scientifica.

Il bando prevede l’assunzione di 8 ricercatori a tempo indeterminato, con inquadramento al III livello retributivo, offrendo una prospettiva di stabilità lavorativa sempre più rara nel settore accademico.

Le posizioni messe a concorso riguardano ambiti chiave come la sismologia, la vulcanologia, la geofisica ambientale e la modellazione dei rischi naturali, settori centrali anche per le attività di prevenzione e protezione civile.

Posti disponibili e sedi di lavoro del concorso INGV

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è un ente pubblico di ricerca italiano preposto all’osservazione dei fenomeni e allo sviluppo delle conoscenze scientifiche sul Sistema Terra nel suo complesso. In quanto struttura operativa del Servizio Nazionale di Protezione Civile, l’INGV effettua il monitoraggio e la sorveglianza della sismicità dell’intero territorio nazionale e dell’attività dei vulcani attivi italiani, nonché dei maremoti nell’area mediterranea.

I posti messi a bando sono distribuiti in diverse sedi INGV sul territorio nazionale, tra cui Roma, Napoli, Catania, Milano, Bologna e Pisa. I profili scientifici spaziano dalla modellazione e analisi di tsunami alla tettonofisica e geodinamica della litosfera, passando per la pericolosità sismica, i modelli geochimici e petrologici dei sistemi vulcanici, la datazione delle eruzioni e il monitoraggio ambientale e vulcanico.

Per alcuni profili, i vincitori potranno scegliere la sede di assegnazione tra quelle indicate nel bando, un elemento che rende il concorso INGV particolarmente attrattivo per ricercatori già inseriti in specifici contesti territoriali o scientifici.

Requisiti di accesso e titoli richiesti

Per partecipare al concorso INGV per ricercatori è necessario possedere una laurea magistrale o titolo equiparato, conseguito in discipline scientifiche coerenti con il profilo prescelto, come Fisica, Scienze Geologiche, Ingegneria o Scienze Naturali. Oltre ai requisiti generali per l’accesso alla pubblica amministrazione, è richiesta una buona conoscenza della lingua inglese e dell’informatica di base.

Dal punto di vista del percorso professionale, i candidati devono essere in possesso di un dottorato di ricerca attinente oppure aver maturato almeno tre anni di attività di ricerca o professionale certificata dopo la laurea. È possibile candidarsi per più profili, aumentando così le possibilità di successo.

Prove d’esame del concorso INGV

La procedura selettiva del concorso INGV prevede una prova scritta e una prova orale, seguite dalla valutazione dei titoli;

  • La prova scritta, differenziata per ciascun profilo, potrà includere quesiti teorici, esercitazioni pratiche o la redazione di un elaborato su tematiche scientifiche specifiche.
  • Il colloquio orale servirà ad approfondire le competenze del candidato e la sua capacità di inserirsi nei progetti di ricerca dell’ente.

Il punteggio massimo complessivo è di 90 punti, suddivisi equamente tra prova scritta, orale e titoli, secondo le nuove regole dei concorsi pubblici orientate alla valorizzazione del merito.

Domanda di partecipazione e scadenza

La domanda di partecipazione al concorso INGV 2026 deve essere presentata entro il 26 febbraio 2026 esclusivamente tramite il portale inPA. Tutte le comunicazioni ufficiali, comprese le date delle prove d’esame e gli esiti delle selezioni, saranno pubblicate sulla piattaforma. È consigliato disporre di un indirizzo PEC, utile per le comunicazioni formali con l’ente.

Considerata l’importanza dell’INGV nel monitoraggio di terremoti, vulcani e maremoti in Italia, questo concorso rappresenta un’occasione concreta per trasformare un percorso accademico in una carriera stabile al servizio del Paese.

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