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Allerta rossa a Catania, Trantino: “Indispensabile collaborazione dei cittadini”

Ciclone Harry al picco e allerta meteo nella Sicilia orientale: 200 Comuni mobilitati, migliaia di operatori in campo e massima attenzione nelle prossime ore

L’ondata di maltempo che sta colpendo la Sicilia entra oggi nella sua fase più critica, con il picco previsto nella fascia jonica etnea e nella Sicilia orientale. Il ciclone Harry ha spinto le autorità regionali ad attivare un imponente dispositivo di prevenzione e monitoraggio, coinvolgendo istituzioni, volontari e strutture operative. Le misure adottate nelle ultime ore mirano a contenere i rischi legati a piogge intense, vento forte e mareggiate, in uno scenario che viene seguito costantemente dalla Protezione civile regionale.

Protezione civile in campo: coordinamento e prevenzione

Il Dipartimento regionale della Protezione Civile prosegue senza sosta le attività di monitoraggio e coordinamento. Presso la sede di San Giovanni La Punta è stato attivato il Centro Operativo Avanzato (COA), diretto dal responsabile del Dipartimento, Salvo Cocina, da cui vengono gestiti gli interventi e i collegamenti con prefetture, comuni, vigili del fuoco, 118, Anas, Rete Ferroviaria Italiana, Enel e le altre strutture operative. L’evoluzione dei fenomeni meteorologici è inoltre seguita in tempo reale dal centro funzionale di Palermo, mentre il presidente della Regione, Renato Schifani, mantiene un contatto costante con il vertice della Protezione civile. Le misure preventive, avviate già nei giorni scorsi, hanno incluso limitazioni alla mobilità e al traffico veicolare, contribuendo a ridurre l’esposizione della popolazione ai principali rischi.

Evacuazioni e interventi sul territorio

È sul fronte degli interventi e delle evacuazioni che si concentra la parte più delicata della gestione dell’emergenza. Già da domenica, prima dell’avvio formale dell’allerta, centinaia di volontari della Protezione civile sono stati impiegati a supporto dei Comuni nel presidio del territorio, con operazioni mirate alla rimozione di rami, lamiere e altri elementi pericolosi non adeguatamente ancorati, a causa del forte vento e delle precipitazioni intense. In via precauzionale, il Dipartimento regionale ha sollecitato diversi sindaci a disporre evacuazioni temporanee, che hanno interessato complessivamente circa 190 persone.
A Giampilieri Marina, nel Messinese, sono stati evacuati 32 ospiti della RSA Villa Aurora: 12 sono stati trasferiti nel Comune di Itala, 6 accolti in un’altra struttura comunale e 14 ospitati da familiari. Ad Acireale è stato disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere, con 42 persone evacuate in via Rapallo e 52 in via Garitta, oltre a una persona con disabilità trasferita da Santa Maria La Scala. A Riposto tre persone sono state evacuate da abitazioni situate in aree costiere particolarmente esposte.
Nel Siracusano, il sindaco ha ordinato lo sgombero di alcune abitazioni nei Comuni di Pachino, Marzamemi e in contrada Granelli: 40 persone si sono allontanate volontariamente da Marzamemi e 20 da contrada Granelli. Eventuali ulteriori evacuazioni saranno comunicate al termine delle operazioni di verifica e monitoraggio in corso.

Allerta meteo: appello alla collaborazione dei cittadini

Resta alta l’attenzione per l’allerta. Circa 200 Comuni siciliani hanno attivato i Centri Operativi Comunali e, in circa 150 casi, è stata disposta la chiusura delle scuole. Complessivamente sono impegnati oltre 6 mila operatori tra personale della Protezione civile, volontari, vigili del fuoco, corpo forestale e strutture regionali e statali. La Protezione civile rinnova l’invito alla popolazione a mantenere la massima cautela e a rispettare le ordinanze e le indicazioni delle autorità locali, in particolare i divieti di circolazione e sosta nelle aree a rischio.
Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che in una nota diffusa sui social ha invitato i cittadini alla collaborazione: “A memoria di tanti, la situazione che si sta delineando non si è mai verificata negli ultimi decenni. Gli interventi che abbiamo messo in atto spero scongiurino ogni problema, sebbene diventi indispensabile confidare nella collaborazione dei cittadini, perché rispettino quanto abbiamo stabilito”.

Il primo cittadino ha poi aggiunto un ringraziamento, sottolineando l’importanza dell’impegno sociale in casi emergenziali:  “Tra le altre azioni, una di cui andiamo fieri, ringraziando la collega Serena Spoto, la direzione Servizi sociali, l’Unita di strada e le cooperative, è stata l’assistenza prestata a chi ha più bisogno, consentendogli il ricovero assieme ai loro amici a quattro zampe”.

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