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Influenza in Sicilia, campagna vaccinale al 52%: Catania seconda per dosi somministrate

Vaccini antinfluenzali in Sicilia: Catania tra le province più attive, ma resta l’allarme sui pronto soccorso

In Sicilia la campagna di vaccinazione antinfluenzale procede, ma senza numeri record. Al 4 gennaio 2026 risultano somministrate 655.384 dosi, pari al 52,24% del totale di 1.254.500 vaccini acquistati dalla Regione. Un dato che evidenzia come oltre la metà della popolazione target abbia aderito, ma che lascia ancora scoperto un ampio margine, soprattutto in vista del picco stagionale dell’influenza.

Catania tra le province più attive

Nonostante l’assenza di una corsa generalizzata al vaccino, Catania si distingue come una delle province con i risultati migliori. Con 263 mila dosi acquistate, il territorio etneo rappresenta il 20,9% del totale regionale, collocandosi al secondo posto subito dopo Palermo. Le dosi già somministrate in provincia sono 123.195, pari al 46,8% delle scorte disponibili, un dato in linea con la media regionale.

Palermo e Messina: dati a confronto

Palermo guida la classifica per numero di dosi acquistate, con 324 mila vaccini (25,8% del totale regionale), e ha già raggiunto una percentuale di somministrazione del 52,2%. Messina, terza per forniture con 180 mila dosi, registra invece una copertura più bassa: il 42,2%, pari a circa 76 mila vaccinazioni effettuate. Il dato, tuttavia, conferma un andamento complessivamente positivo anche nella provincia dello Stretto.

Chi somministra i vaccini

Secondo il Dasoe, il peso maggiore della campagna vaccinale ricade sui medici di medicina generale, che hanno effettuato oltre 573 mila somministrazioni. Seguono i pediatri, con più di 30 mila dosi, mentre le farmacie restano il canale meno utilizzato, con poco più di 15 mila vaccinazioni. Altri operatori sanitari hanno contribuito con circa 36 mila dosi.

Pressione sugli ospedali e appello alla vaccinazione

L’aumento dei casi influenzali sta mettendo sotto pressione i pronto soccorso dell’Isola, compresi quelli pediatrici. Il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, ha sottolineato come l’incremento dei ricoveri fosse prevedibile e come avrebbe avuto un impatto minore con una maggiore adesione alla campagna vaccinale. L’invito resta rivolto soprattutto ad anziani, bambini e pazienti cronici, chiamati a vaccinarsi entro febbraio 2026 per ridurre le complicanze e alleggerire il sistema sanitario.

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