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ConneCT, l’Università di Catania unisce ricerca e imprese: i dettagli dell’evento

ConneCT, l’evento dell’Università di Catania, mette in rete ricerca, imprese e istituzioni per innovare il territorio con tecnologie 5G, AI e smart city.

ConneCT; l’Università di Catania lancia il ponte tra ricerca, imprese e territorio. Tecnologie 5G e 6G, intelligenza artificiale, smart city, monitoraggio ambientale e comunicazione digitale avanzata: è questo il cuore pulsante di ConneCT, l’evento che ha animato ieri, giovedì 11 dicembre, l’Hotel Nettuno di Catania.

Un appuntamento promosso dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica dell’Università di Catania nell’ambito del progetto nazionale Restart, il grande partenariato del PNRR che riunisce atenei, centri di ricerca e aziende per ripensare le telecomunicazioni del futuro.

Un’occasione prestigiosa che ha trasformato la ricerca in un dialogo concreto con imprese, enti pubblici e professionisti, segnando un nuovo passo nella collaborazione tra mondo accademico e produttivo.

ConneCT e il progetto Restart: la ricerca al servizio della Sicilia

La cornice elegante dell’Hotel Nettuno ha accolto un evento costruito per avvicinare realmente due mondi che spesso corrono parallelamente: quello della ricerca universitaria e quello dell’impresa. ConneCT nasce con questo scopo, inserendosi nel progetto nazionale Restart, il programma finanziato dal PNRR che mira a rivoluzionare i sistemi di telecomunicazione italiani attraverso infrastrutture avanzate, nuove reti, cloud, intelligenza artificiale e applicazioni innovative.

L’Università di Catania, una delle protagoniste del partenariato, ha voluto portare all’attenzione del territorio i risultati dei propri laboratori, mostrando come il lavoro dei ricercatori possa trasformarsi in soluzioni concrete per città, aziende e cittadini. La sfida è chiara: fare della Sicilia un ambiente capace di accogliere e sviluppare tecnologie di frontiera.

Stand e dimostrazioni: la ricerca prende forma e dialoga con le imprese

Il cuore della serata è stato rappresentato dai tredici stand espositivi allestiti dai laboratori dell’Ateneo, ai quali si sono affiancati quelli delle aziende sponsor. Una vera e propria “fiera dell’innovazione” che ha permesso ai partecipanti di vedere, toccare e comprendere le tecnologie che stanno nascendo all’interno dell’Università di Catania.
I progetti esposti hanno abbracciato ambiti molto diversi tra loro, ma tutti accomunati dal potenziale impatto sul territorio. Dalle soluzioni per le smart city ai sistemi di monitoraggio per l’agricoltura innovativa, dalle applicazioni per la tutela degli ecosistemi marini ai software per la gestione delle emergenze, fino a strumenti avanzati di comunicazione in tempo reale e metodologie per analizzare l’esposizione al 5G. Un viaggio attraverso ricerche già mature, pronte a dialogare con chi opera ogni giorno in settori strategici.

Le istituzioni affiancano l’Ateneo: una visione comune per Catania

L’evento ha registrato una partecipazione istituzionale di altissimo profilo, testimonianza dell’importanza strategica dell’iniziativa. A introdurre i lavori è stato Giovanni Schembra, ordinario di Telecomunicazioni e presidente del corso di laurea in Communications Engineering.

A seguire sono intervenuti il rettore Enrico Foti, il direttore del Dieei Giovanni Muscato, il sindaco di Catania Enrico Trantino e il vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino, affiancati dal vicesindaco Massimo Pesce e dall’assessore Viviana Lombardo.
Ognuno, nel proprio ruolo, ha sottolineato un aspetto cruciale: la necessità di costruire un ecosistema cittadino in cui innovazione, amministrazioni e territorio dialoghino stabilmente, facendo dell’università un interlocutore centrale per la crescita e la modernizzazione della città.

Il panel tecnico: telecomunicazioni e territorio tra sfide e opportunità

Dopo la presentazione iniziale, ConneCT è entrato nel vivo con il panel “Le telecomunicazioni per il territorio”. Un confronto ricco e multidisciplinare che ha visto la partecipazione del responsabile scientifico del progetto Restart per Unict, Sergio Palazzo, insieme a docenti, ricercatori e referenti di aziende e istituzioni locali.

Dal Comune di Catania ad AMTS, da STMicroelectronics ai laboratori universitari, i relatori hanno evidenziato come le nuove tecnologie,  dall’Internet of Things ai sistemi di trasporto intelligenti, dalla connettività avanzata alle tecniche di localizzazione wireless,  possano contribuire in modo diretto alla sicurezza urbana, alla modernizzazione dei servizi e alla sostenibilità ambientale. Un dialogo concreto, che ha messo in luce necessità, possibilità e prospettive reali di collaborazione.

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