Categorie: Attualità

Passaporti e carte d’identità, nuove regole in arrivo: cosa cambierà

In arrivo nuove regole per passaporti e carte d’identità. Dal chip biometrico, allo stop al rinnovo. Di seguito tutto quello che c'è da sapere.

Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato una riforma, che introdurrà novità in materia di passaporti e  carte d’identità,. L’obbiettivo è quello di  rafforzare la sicurezza e semplificare alcune procedure burocratiche. La riforma, inclusa in un disegno di legge collegato alla Manovra, introdurrà cambiamenti rilevanti anche per l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE).

Passaporti, cosa cambierà

Per quanto riguarda i passaporti, la principale innovazione è l’introduzione di un microprocessore biometrico contenente impronte digitali e fotografia, che renderà più difficile la falsificazione del documento. Un altro cambiamento importante riguarda la possibilità di rinnovare il passaporto scaduto, tale pratica verrà infatti eliminata. I cittadini dovranno necessariamente richiedere un nuovo passaporto al termine della validità del precedente. Inoltre, verrà definitivamente abolito il passaporto collettivo, uno strumento ormai obsoleto e ritenuto poco sicuro per i viaggi di gruppo. Chi dovesse subire furto o smarrimento del passaporto mentre si trova all’estero potrà beneficiare di procedure semplificate per ottenere un nuovo documento più rapidamente. La riforma prevede anche un inasprimento delle sanzioni per coloro che tentano di espatriare senza un passaporto valido, con multe aggiornate in base all’inflazione.

Carta d’identità, le novità

Per quanto concerne le carte d’identità, la riforma stabilisce che queste potranno essere utilizzate anche per viaggiare fuori dall’Unione Europea, a condizione che siano stati stipulati accordi bilaterali con altri Paesi. In ambito AIRE, le novità permettono l’iscrizione anche a lavoratori di organizzazioni internazionali e personale pubblico in missione all’interno dell’UE, ampliando così la platea degli aventi diritto. La riforma introduce, inoltre, miglioramenti nell’ambito del Ministero degli Esteri, prevedendo nuovi criteri di valutazione per il personale assunto a contratto e offrendo maggiori opportunità di carriera anche a coloro che non appartengono al corpo diplomatico.

Le nuove regole mirano a ridurre frodi e furti d’identità, garantendo maggiore sicurezza nei documenti. Chi viaggia dovrà abituarsi all’assenza del rinnovo e alla necessità di richiedere un nuovo passaporto alla scadenza.

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