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Catania, porto turistico: si abbatterà la scogliera dell’Armisi

A Catania la realizzazione del porto turistico prevede anche l'abbattimento della tanto amata scogliera dell'Armisi. L'accesso al mare passerà ai privati.

Il gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana ha presentato un’interrogazione per ottenere chiarimenti sugli interventi previsti dal Piano Regolatore Portuale del Porto di Catania, con particolare attenzione alla Scogliera dell’Armisi.

Porto turistico tra dubbi e preoccupazioni

L’interrogazione evidenzia le preoccupazioni sollevate da associazioni locali e ambientaliste riguardo ai lavori programmati per la Scogliera dell’Armisi, una zona che non rientra nella competenza dell’autorità portuale, ma che potrebbe essere trasformata in un porto turistico per mega-yacht, con un molo di circa 700 metri e banchine di 90mila metri quadrati. Inoltre, si segnala che una società privata, che dal 2003 ha proposto un progetto simile, potrebbe avere diritti sulla Scogliera e potrebbe ottenere concessioni su questa porzione di demanio pubblico marittimo.

L’accesso al mare precluso ai cittadini

Le associazioni locali hanno lanciato una petizione per salvare quel tratto di interrompere questa triste speculazione e restituire il mare alla città. I cittadini sottolineano come la Scogliera sia l’unica spiaggia accessibile per molti catanesi che vivono e lavorano nel centro storico e non hanno la possibilità di spostarsi verso le spiagge più lontane. I deputati evidenziano inoltre che l’opera aggraverebbe la crescente cementificazione di Catania, con conseguenti effetti sul clima e sulla permeabilità del suolo, Un altro colpo basso per l’intera città di Catania, che recentemente,  secondo i dati Ispra, rientra nei  primi tre comuni siciliani per suolo consumato (2023) insieme a Palermo e Ragusa. Inoltre, nella consultazione preliminare sui possibili impatti ambientali, la Soprintendenza per i Beni Culturali di Catania ha sollevato dubbi sugli effetti della nuova darsena turistica sulla scogliera lavica, chiedendo un approfondimento sugli impatti visivi del progetto, supportato da foto simulazioni dello stato attuale e della proposta progettuale. La Soprintendenza ha anche sottolineato la necessità di esplorare soluzioni alternative, dato che l’area ricade in una zona di tutela integrale nel Piano Paesaggistico della Provincia di Catania.

I deputati chiedono dunque di conoscere i riscontri ottenuti dall’amministrazione regionale rispetto alle osservazioni fatte nella consultazione preliminare e quali misure intenda adottare il governo per proteggere la Scogliera dell’Armisi e contrastare un’ulteriore cementificazione della città di Catania.

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