
Dopo la devastante esplosione e San Giovanni Galermo a Catania a parlare è l’ex ministro dell’Interno Enzo Bianco, attraverso una nota pubblicata. Nei giorni scorsi, ha sollevato preoccupazioni in merito alla drammatica situazione degli sfollati a seguito dell’esplosione. Bianco ha cercato quindi di sollecitare alle autorità competenti affinché vengano adottati provvedimenti urgenti per garantire un adeguato sostegno e alloggio a tutte le persone coinvolte.
L’ex ministro ha riferito di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati e disperati, che lamentano una situazione che definisce “intollerabile“. “I cittadini mi hanno contattato, riferendo della difficoltà nell’accedere a una sistemazione dignitosa, dopo essere stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni”, ha dichiarato Bianco. “A distanza di giorni dall’esplosione, è incomprensibile che non sia ancora stata trovata una soluzione che permetta a queste persone di ritrovare una normalità, almeno dal punto di vista abitativo”. L’ex ministro ha poi sottolineato il suo dispiacere nel constatare l’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni locali, evidenziando che la mancanza di un’azione tempestiva e mirata sta esacerbando una situazione già gravemente complicata.
Bianco ha poi richiamato l’attenzione sulle specifiche difficoltà che le famiglie sfollate stanno affrontando. “Ci sono famiglie che sono state allontanate temporaneamente per motivi di sicurezza, ma ce ne sono molte altre la cui casa è stata distrutta dall’esplosione, lasciandole senza alcun punto di riferimento abitativo”, ha spiegato. “È necessario un intervento urgente per garantire loro una sistemazione dignitosa, che consenta di riprendersi almeno in parte dalla grave tragedia che hanno vissuto. Purtroppo, invece, ciò che giunge è un silenzio assordante. Si ha l’impressione che, a Palazzo degli Elefanti, non si presti la dovuta attenzione al grido di disperazione di queste persone o che, in alternativa, non si sappia come intervenire”.
Bianco ha poi concluso il suo intervento con un appello, mettendo in evidenza l’importanza di non ignorare le necessità legittime di chi ha subito gravi danni materiali e psicologici: “non possiamo restare indifferenti di fronte alle necessità di cittadini che, sebbene fortunatamente siano sopravvissuti a una tragedia che avrebbe potuto avere esiti ben più drammatici, si trovano ora privati della sicurezza che la loro abitazione rappresentava. Non c’è più tempo da perdere: la situazione è critica e va affrontata con urgenza. Esorto le autorità a non lasciare che questo ulteriore dramma continui senza una risposta concreta e tempestiva”.
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