
Negli ultimi dieci anni, l’Italia ha visto una drastica riduzione delle scuole, con un calo di circa mille istituti. Secondo i dati forniti dalla UIL Scuola, nel 2015-16 le istituzioni scolastiche erano 8.846, mentre nell’anno scolastico 2024-25 sono scese a 7.981.
Guardando più indietro, nel 2000-01 le scuole erano 11.592, e le proiezioni indicano che nel 2031-32 saranno solo 6.885, registrando una riduzione complessiva del 40% in 30 anni. Questo processo di dimensionamento porterà risparmi per lo Stato pari a 88 milioni di euro, ma avrà un impatto significativo sul personale e sull’offerta scolastica.
Secondo il dossier della UIL Scuola Rua, questa diminuzione comporterà la perdita di 10.000 classi, 90.000 cattedre, 30.000 supplenti e 44.000 posti per il personale non docente. Giuseppe D’Aprile, segretario della UIL Scuola, sottolinea: “L’unico vantaggio sarà per le casse dello Stato, ma non ci saranno benefici per studenti, famiglie e personale scolastico”.
Mentre il dibattito sull'intelligenza artificiale divide l'opinione pubblica tra tecno-entusiasti e scettici, la Sicilia decide…
È ufficialmente aperta l’edizione 2026 del Programma Giovani Funzionari delle Organizzazioni Internazionali (noto come Junior…
Giornata complicata per i viaggiatori e i pendolari che si trovano a percorrere le autostrade…
La Polizia di Stato ha arrestato una catanese di 46 anni che, nei giorni scorsi,…
La Pasqua in Sicilia è, per antonomasia, la festa del ritorno alla convivialità più autentica.…
La Pasqua a Catania non è solo una ricorrenza religiosa; è un’esplosione di sapori che…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy