
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino trona a parlare del destino degli Archi della Marina. Questa volta il suo intento è difendere l’intera città di Catania: “se non vi piace il nostro operato, ci può anche stare e criticate pure, ma per favore non toccate Catania, non colpite Catania con la denigrazione. Se volete, colpite me o l’amministrazione, ma non il buon nome della nostra città”.
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha annunciato che giovedì prossimo si recherà a Roma per partecipare a una serie di incontri strategici riguardanti il progetto di interramento della Stazione Centrale e della cintura ferroviaria della città. Questo intervento rappresenta un passo cruciale nel processo di modernizzazione e riqualificazione urbanistica di Catania, con l’obiettivo di migliorare la mobilità cittadina e ridurre l’impatto delle infrastrutture ferroviarie sul tessuto urbano. L’interramento, infatti, consentirà di restituire alla città spazi preziosi, favorendo una migliore integrazione tra le diverse zone di Catania e rendendo il trasporto pubblico più efficiente e sostenibile.
Durante il suo discorso in consiglio comunale, Trantino ha voluto chiarire una questione particolarmente delicata e dibattuta: il destino degli archi della Marina, una struttura storica che attraversa una parte significativa della città e che rappresenta, per molti cittadini, un simbolo del patrimonio architettonico locale. Negli ultimi tempi, erano emerse alcune voci e speculazioni circa l’abbattimento degli archi nell’ambito del progetto di riqualificazione, suscitando un ampio dibattito pubblico e preoccupazioni tra i cittadini e le associazioni culturali. Tuttavia, Trantino ha voluto dissipare ogni dubbio, dichiarando con fermezza di non aver mai sostenuto l’idea di demolire gli archi della Marina.
Anzi, il sindaco ha spiegato che il futuro degli archi sarà deciso in modo ponderato e trasparente, attraverso uno studio approfondito, che coinvolgerà esperti di fama internazionale. Questi specialisti saranno chiamati a valutare attentamente l’impatto storico, culturale e urbanistico della struttura, tenendo conto delle esigenze della città e del suo sviluppo sostenibile.
A sottolineare l’importanza storica e culturale degli Archi della della Marina è stato anche il capogruppo del Mpa al consiglio comunale, Orazio grasso. Proprio Grasso ha ha proposto una visione alternativa che mira a valorizzare la struttura esistente: “Piuttosto, gli stessi Archi, una volta dismessa ed interrata la linea ferroviaria, potrebbero rappresentare una lunga passeggiata per cittadini e croceristi, che potrebbe regalare una visuale del tutto inedita e caratteristica per chi dal porto volesse raggiungere il centro città. Si potrebbe, magari, immaginare la realizzazione di un accesso pedonale in prossimità del Duomo. Auspico che tutto ciò vada rivisto nel tentativo di preservare l’identità dell’opera“.
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