Categorie: Attualità

Invalsi 2024: cosa dicono i test sull’istruzione degli studenti al Sud

Invalsi 2024: ecco cosa ci dicono i test di apprendimenti degli studenti Italiani, miglioramenti significativi e lacune persistenti

Invalsi 2024: la rilevazione annuale condotta da Invalsi sui test di apprendimento degli studenti italiani fornisce un quadro articolato dell’andamento dell’istruzione nel Paese, evidenziando miglioramenti in alcuni settori educativi mentre altri rimangono problematici, soprattutto al Sud e nelle Isole.

I risultati degli Invalsi 2024

I risultati indicano che gli studenti italiani, nell’età compresa tra i 7 e i 19 anni, stanno mostrando segnali di miglioramento nell’apprendimento dell’Inglese, con una significativa crescita nelle prove di lettura e ascolto della lingua straniera. Questo rappresenta un incoraggiante recupero rispetto ai picchi negativi registrati durante il periodo del Covid. Tuttavia, la situazione rimane critica per quanto riguarda la Matematica e le materie scientifiche.

Nelle scuole elementari, i test Invalsi del 2024 indicano una leggera ripresa nei risultati di Matematica e un consolidamento delle competenze in Italiano, sebbene i livelli siano ancora inferiori rispetto al periodo pre-pandemico. In particolare anche qui si nota un miglioramento significativo nelle abilità linguistiche degli studenti in Inglese, indicando un trend positivo che potrebbe continuare con ulteriori interventi educativi.

La scuola secondaria di primo grado mostra miglioramenti nella comprensione del testo in Italiano e della lingua inglese. Tuttavia, la Matematica continua a rappresentare una sfida, con risultati che mostrano un sostanziale divario tra le abilità acquisite e quelle attese.

Nella scuola secondaria di secondo grado, i risultati Invalsi confermano un calo nei punteggi di Italiano, sebbene il declino sia meno accentuato rispetto agli anni precedenti. La Matematica, invece, registra un lieve miglioramento, segnalando una possibile stabilizzazione delle competenze in questa materia fondamentale.

Dispersione scolastica e disparità territoriali

La dispersione scolastica, sebbene in calo rispetto agli anni passati, rimane una preoccupazione significativa, soprattutto nelle regioni meridionali dove la percentuale di studenti che lasciano precocemente la scuola è ancora troppo alta. Le disparità territoriali restano ampie, con il Centro-Nord che continua a mostrare prestazioni scolastiche superiori rispetto al Sud, evidenziando la necessità di interventi mirati per ridurre questi divari educativi. In particolare, solo il 48 per cento degli studenti della macro-area Sud raggiunge il livello 3 in Matematica e la percentuale scende drammaticamente al 39 per cento nelle Isole (Sicilia e Sardegna).

Al Sud e nelle isole quindi solo 4 ragazzi su 10 sono sufficienti nelle conoscenze sulla materie Stem, il rapporto sottolinea così la necessità di un’azione politica più incisiva per migliorare ulteriormente il sistema educativo nazionale. Le proposte includono strategie per rafforzare l’insegnamento delle materie Stem, migliorare l’accesso all’istruzione di qualità e ridurre le disuguaglianze educative tra le diverse regioni del Paese.


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