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Sicilia, test antidroga ai deputati dell’ARS: sarà volontario

Ad annunciarlo è stato il presidente Galvagno. L'esame è in programma per il 16 aprile presso l’infermeria dell’Assemblea.

Anche quest’anno i deputati regionali dell’Assemblea regionale siciliana potranno sottoporsi volontariamente al test antidroga. Lo scorso anno, l’indagine aveva visto la partecipazione di 35 deputati su 70. Chi vorrà potrà recarsi martedì prossimo nell’infermeria di Palazzo dei Normanni, dalle 11 alle 18. Lo ha annunciato in apertura della seduta parlamentare il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno. 

“Sono felice di sapere che il presidente Galvagno, ha deciso di ripetere il test antidroga che io stesso ho voluto lo scorso anno – ha dichiarato il vice presidente della commissione regionale Antimafia, Ismaele La VarderaLa politica deve essere trasparenza e come l’anno scorso anche io, come il presidente, non avrò problemi a fare il test davanti ai giornalisti per poi condividere con loro anche il risultato”.

“Chissà se questo Palazzo ha imparato dopo quanto accaduto l’anno scorso, per fortuna lo scopriremo fra una settimana – ha poi proseguito La Vardera –. Il mio auspicio è che lo facciano tutti e 70 deputati e non come l’anno scorso solo 35. Per primi noi dobbiamo essere esempio per le giovani generazioni essendo al di sopra di ogni sospetto. Complimenti al presidente per l’iniziativa che dovrebbe essere estesa anche a tutti gli amministratori locali. La gente è sfiduciata dai politici, soprattutto quando questi sono ‘stupefacenti'”.

Le reazioni

C’è però già chi ha annunciato che non aderirà. “Non parteciperò al test antidroga, non mi presto a quella che ritengo essere una iniziativa demagogica fatta in favore di taccuino e videocamere. Non lo farò, anche se non ho mai fatto uso di droghe e non faccio uso di alcol”, ha affermato il deputato del Movimento cinque stelle all’Ars, Luigi Sunseri.

“Non riesco a comprendere l’utilità di un test al quale più della metà dei deputati non partecipa – ha aggiunto Sunseri -, mentre tra gli stessi aderenti meno del 50% rende noto l’esito. I siciliani si aspettano da noi tanto altro, come le soluzioni per risollevare questa terra. Se vogliamo parlare di droga facciamolo nelle scuole, parliamone con le associazioni che affrontano questo tema quotidianamente”.

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