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Ministro Schillaci al San Marco di Catania: “Pnrr per rafforzare la medicina locale”

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha visitato il San Marco di Catania accolto dall'entourage del presidio ospedaliero e dal magnifico rettore dell'Università etnea.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha visitato l’ospedale San Marco di Catania: il ministro è stato accompagnato dall’assessore regionale alla salute Giovanna Volo, il magnifico rettore dell’Università degli studi di Catania Francesco Priolo e dal direttore generale dell’azienda ospedaliero universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” Gaetano Sirna. Erano presenti all’incontro anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e i commissari dell’azienda Garibaldi Fabrizio De Nicola, del Cannizzaro Salvo Giuffrida e dell’Asp di Catania Maurizio Lanza.

Il ministro ha visitato la struttura di Librino, una delle più moderne e innovative della Sicilia e si è complimentato con l’entourage per le eccellenze sanitarie offerte ai cittadini e per le tecnologie di ultima generazione presenti nel presidio ospedaliero. Nel reparto di radiologia ad esempio è da poco arrivata la nuova risonanza magnetica 3Tesla, un apparecchiatura che permette di effettuare degli esami radiologici sia per gli adulti ma anche per i pazienti pediatrici, in modo rapido e con alta qualità.

Durante la visita il ministro ha conosciuto la prima mamma in Italia che la scorsa estate ha partorito la figlia tramite un trapianto di utero, ricevuto da parte di una donna non più vivente. Quest’evento ha dato il via ad un percorso per combattere l’infertilità, l’incontro col ministro si è rilevato molto emozionante, la mamma e la bambina di appena 8 mesi sono state accolte con gioia da parte del presidio ospedaliero.

“È un ospedale che rappresenta un’eccellenza nella quale è stata dimostrata grande passione anche durante il Covid, così come mi ha spiegato il direttore Sirna – ha dichiarato Schillaci -. Ottimizzeremo le spese del Pnrr per rafforzare la medicina territoriale per fare in modo che gli ospedali non vengano presi d’assalto e siano utilizzati per la medicina d’eccellenza. Punteremo anche molto sul digitale, con la telemedicina, per migliorare la Sanità del terzo millennio“.

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