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Pedofilia, 342 le segnalazioni del 2023 in Sicilia orientale: i dati della polizia postale

La polizia postale del compartimento Sicilia Orientale ha reso noti alcuni dati in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. Ecco i dettagli.

Il 5 maggio ricorre in Italia la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. In occasione di questa, il centro operativo sicurezza cibernetica della polizia postale, del compartimento Sicilia Orientale che opera nelle province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa, ha reso noti alcuni dati riguardanti l’argomento.

La lotta all’abuso sessuale online ai danni di minori rimane una delle nostre prioritarie attività. Grazie ad una grande sinergia con la magistratura, le istituzioni scolastiche e le associazioni, in particolare la Meter di don Di Noto, – ha dichiarato il dirigente del Centro Operativo, Marcello La Bella – tentiamo di alzare sempre più il livello della prevenzione e del contrasto di tutte le condotte legate a questo crimine aberrante, dall’adescamento alla divulgazione e produzione di materiale pedo-pornografico“.

I dati

Nel 2022, i militari hanno esaminato 219 casi di sfruttamento sessuale con protagonisti minori, traendo in arresto 6 persone e svolgendo indagini su 116 soggetti. Inoltre, sono stati monitorati 4.578 siti, di cui 2.900 con contenuti illeciti.

Nei primi quattro mesi del 2023, invece, sono stati esaminati 50 casi, di cui 15 di adescamento su spazi virtuali. I numeri sono alti: 342 le segnalazioni, 36 le persone denunciate, 4 le vittime minorenni ed oltre 2.800 i siti monitorati, 520 piattaforme online con contenuti illegali.

I soggetti coinvolti

Gli arrestati per reati di pedopornografia, adescamento online ed abuso sessuale di minori, sono soggetti ad alto livello di pericolosità e sono spesso uomini, con un’età inferiore ai 50 anni.

L’adescamento è un fenomeno preoccupante, che riguarda fasce di età sempre più basse: i pedofili, infatti, si “nascondono” anche nelle piattaforme di gaming e nelle chat scolastiche.

Le vittime più fragili sono gli studenti minorenni, che hanno un rapporto più naturale e ingenuo con le nuove tecnologie. “I genitori – ha dichiarato la questura – sono il primo baluardo di sicurezza per bambini e ragazzi ed hanno, nell’ascolto e nel dialogo, gli strumenti più potenti per rendere la tutela dei bambini una realtà e la loro sicurezza un fatto. Il Servizio centrale di Roma ha elaborato il Dossier ‘Dentro i numeri: la lotta alla pedofilia online‘, che contiene dati in grado di raccontare un rischio attuale e vuole descrivere un sistema di tutela come quello portato avanti dalla polizia postale, fatto di sinergie tra istituzioni ed attività multidisciplinari“.

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