Nuova truffa via email firmata "Inps": l'Istituto, però, non ne è responsabile. Di seguito i dettagli.

Ultimamente sono molti gli italiani che lamentano di aver ricevuto via email il messaggio “rimborso 250 euro Inps“. Si tratta, però, di una truffa: l’Istituto nazionale della previdenza sociali (Inps) non ha infatti nulla a che fare con l’invio del contenuto.
“Agenzia delle Entrate amministrazione fiscale. Con la presente ti informiamo che, nel tentativo di rimborsare l’account, l’operazione non è andata a buon fine; accedi al tuo portale di rimborso delle tasse per elaborare manualmente il rimborso durante il processo è possibile aggiornare le informazioni dell’account fornite“: recita così il messaggio.
Alla fine della mail, è presente anche un link che riporta ad una pagina molto simile a quella dell’Inps, dove sono richiesti i propri dati personali e i codici di sicurezza.
Inoltre, il messaggio è firmato da una finta “Squadra di sicurezza Inps”, che però è solo una truffa: non bisogna assolutamente aprire il link, tantomeno comunicare dati personali e codici di sicurezza.
L’Inps è estraneo all’invio del messaggio: ha infatti segnalato il tentativo di truffa tramite i propri canali ufficiali.
L’Istituto non richiede mai i dati sensibili via mail; come si legge sul sito ufficiale, gli unici link inviati realmente dall’Istituto sono iniziative per valutare i servizi come nel caso del Customer Experience, nelle quali “l’utente viene invitato a cliccare sul link per accedere al questionario, in piena sicurezza”.
Per difendersi dalle truffe online, bisogna innanzitutto imparare a riconoscerle. In questi casi, il dominio del messaggio è simile o uguale a quello ufficiale dell’organizzazione; il contenuto sembra scritto in modo chiaro, ma sono solitamente presenti errori di punteggiatura e ci sono diverse ripetizioni. Spesso, inoltre, vengono utilizzati toni allarmistici; i link presenti nelle mail portano a pagine molto simili a quelle ufficiali.
Fondamentale è ricordare che non bisogna mai comunicare i dati sensibili, come password, numero di carte di credito e prepagate, e non occorre trasferire denaro o rispondere a email che indicano registrazioni incomplete a siti, nonostante questi possano apparire attendibili.
Nella serata di ieri, venerdì 25 settembre, piazza Università è tornata a trasformarsi in una…
Svolta sul fronte dei carburanti. L’azienda petrolifera italiana Eni ha annunciato che, a partire da…
L'operatività dell'aeroporto di Catania subisce uno stop forzato. Il Nucleo di Coordinamento Operativo (NCO) ha…
Una doppia emergenza sta mettendo a dura prova Catania in queste ore, tra la furia…
Una giornata particolarmente complessa per la mobilità e la sicurezza a Catania, stretta nella morsa…
Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Catania nelle prime ore di stamattina,…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy