In Copertina Libri e Letteratura

Da Carver a James Joyce: i consigli di letture da non perdere sotto l’ombrellone [A-L]

Pronti a partire per le vacanze estive o semplicemente a godersi il mare nella nostra fantastica Isola? La redazione consiglia alcuni libri da portare sotto l'ombrellone.

L’estate è il periodo più bello per gli amanti del sole, delle giornate lunghe e del mare. L’attese dell’arrivo delle vacanze estive è sempre qualcosa di emozionante per potersi concedere un po’ di relax e qualche tuffo in piscina o per gli amanti del mare di prendere la tintarella o godersi il mare da sotto l’ombrellone leggendo un bel libro con il rumore delle onde in sottofondo.

Come ogni anno, anche quest’anno, la redazione di LiveUnict ha ben pensato di consigliare una serie di letture estive da godersi in totale relax. In questa prima parte consiglieremo i titoli più interessanti dalla lettera A alla L. Buona lettura!

Ancora una fermata, Casey McQuiston

Si tratta di un libro pubblicato dalla Mondadori e racconta di una ragazza di August Landry che ha 23 anni ed ha trascorso gli ultimi 5 a spostarsi da città in città. Non si fida di nessuno ed è cinica, porta sempre con sé un coltellino svizzero, perché, come le ha insegnato sua madre, è meglio non farsi cogliere impreparate. Decide di trasferirsi a New York ma non ha grandi aspettative. Dopotutto è cresciuta pensando che non ci sia alcuna “magia” nella vita, che le storie d’amore tanto celebrate nei film non esistano e, soprattutto, che possiamo contare solo su noi stessi perché, in fondo, siamo soli al mondo. Non immaginerà mai che tra i suoi coinquilini troverà la famiglia che non ha mai avuto e un posto da poter chiamare finalmente casa. Ad un certo punto della sua vita incontrerà la ragazza con la gialla di pelle nera, Jane.

Bellezza e tristezza, Yasunari Kawabata

È un romanzo dello scrittore giapponese. Racconta di Oki, romanziere affermato, si reca a Kyoto per ascoltare le campane nell’ultimo giorno dell’anno. In verità vuole incontrare una sua ex amante, Otoko, che aveva sedotto ed abbandonato venti anni prima quando lei era solo sedicenne. Da quella relazione Oki ha tratto il suo libro più famoso La sedicenne. La donna è ormai una pittrice e vive con la sua giovane allieva ed amante. Keiko vuole vendicare la sua maestra.

Cattedrale, Raymond Carver

A volta anche una visita inaspettata può suscitare emozioni, come quella dell’amico cieco. Questo è il titolo che il narratore dà alla raccolta, forse il più celebre di Carver e uno dei più amati dall’autore, finisce per passare quasi senza rendersene conto dall’iniziale ostilità condita di gelosia al momento di una piccola rivelazione. Il protagonista del racconto è anonimo, privo di amici e inchiodato al lavoro che detesta e con una moglie che lo trascura. Eppure, è proprio la presenza ingombrante del cieco Robert a costringerlo a uscire dalla sua corazza e abbozzare un rapporto umano, una condivisione che gli permetterà di recuperare, forse, una parte di sé dimenticata.

Daisy Jones & The Six Taylor, Jenkins Reid

Parla di un gruppo musicale mai esistito ma ispirato a diversi elementi della scena musicale statunitense e britannica degli anni sessanta e settanta, che dopo una breve gavetta nei club e nei teatri USA, riesce a scalare le vette della montagna sacra della musica rock. Il libro, andando sempre più a fondo, mostrerà due vite parallele, quella del gruppo musicale e quella di Daisy, due storie destinate ad incontrarsi.

Eden, Sara Bilotti

A Giulia è morta la sorella Silvia e a lei è rimasto soltanto una lunga lettera che le viene recapitata poco dopo il funerale. Si tratta di una lettera che la costringe a tornare al passato doloroso che aveva cercato di cancellare. Lei dubita del fatto che Silvia si sia suicidata e decide di trasferirsi a Bologna, città in cui viveva Silvia con l’obiettivo di scoprire cosa sia accaduto.

Fiori di poesia, Alda Merini

Quella di Alda Merini è una poesia che muove attorno a un dolore radicale, assumendo multiformi aspetti: di ferita biografica, incubo mentale, ansia ascetica. Ma i versi della poetessa si aprono a feconde contraddizioni e nel momento stesso in cui articolano la loro poetica del dolore dichiarano un senso panico della vita che ha gli accenti di una felicità sensuale, ingorda di erotismo, di ritmi terrestri e ritmi cosmici.

Gente di Dublino, James Joyce

I protagonisti del libro Gente di Dublino sono abitanti della città irlandese di Dublino, “spiritualmente deboli”, che hanno paura degli altri e sono in qualche modo schiavi della loro cultura, della loro vita familiare e politica, ma soprattutto della loro vita religiosa. Nel libro, vengono narrate le storie della loro vita quotidiana. I racconti presentano la città di Dublino sotto quattro aspetti: infanzia, adolescenza, maturità e vita pubblica. L’autore esprime con efficacia il suo amore e il suo disprezzo per Dublino, microcosmo e riassunto del nuovo mondo. In questo libro, Joyce forza i limiti della narrativa ottocentesca, arrivando a risultati di grande intensità espressiva e di rara efficacia.

Hotel Silence, Ólafsdòttir

Si tratta di un romanza poetico e delicato. In un certo senso, un inno alla capacità della vita di rigenerarsi e trasformarsi.  Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Niente sembra avere più senso: Jónas vuole farla finita, ma quando lascia l’Islanda (per attuare il suo progetto lontano da tutti) scoprirà che c’è sempre, sempre una seconda possibilità.

Il canto di Calliope, Natalie Haynes

Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le avventure dei protagonisti andranno a ispirare, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che non tutto sia stato narrato, che qualcosa di fondamentale, legato alle figure femminili, manchi ancora per completare l’affresco. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia. Dando voce a ciascuna di loro, Calliope prende in mano la storia e ce la racconta da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea, Clitennestra, che vengono alla ribalta, con i loro pensieri, con i complicati risvolti psicologici delle loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che, vinte, saranno rese schiave, alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione accanto alle leggendarie eroine, e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.

La canzone di Achille, Madelaine Miller

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d’armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

A proposito dell'autore

Noemi Costanzo

Nasce a Ragusa il 29 ottobre 1996, è attualmente laureanda in lingue e culture europee. Ha vissuto in Francia, innamorata della lingua francese, di Parigi e del pain au chocolat. Appassionata di slow travel, ama immergersi nelle culture del mondo, esplorando nuovi posti e conoscendo nuove persone. Sogna una vita in America e una carriera nel giornalismo.
Coordinatrice della redazione di LiveUnict da luglio 2021.

Università di Catania