Università di Catania

UNICT – Tirocini presso la Prefettura e il Tribunale di Catania: oltre 600 studenti coinvolti

L'università di Catania ha avviato 600 tirocini presso la Prefettura e il Tribunale di Catania negli ultimi anni.

La prorettrice Francesca Longo stamattina ha illustrato le attività avviate con la Prefettura e il Tribunale di Catania. Oltre 600 gli studenti coinvolti in questi ultimi anni

“I tirocini curriculari rappresentano un percorso fondamentale per la formazione degli studenti, un’esperienza importante di crescita personale e professionale. Al tempo stesso rafforzano quel rapporto costante tra l’Università di Catania e le istituzioni del territorio per la crescita dello stesso”. Con queste parole la prof.ssa Francesca Longo, prorettrice dell’Università di Catania, ha aperto stamattina l’incontro, nell’aula magna del Palazzo centrale, di presentazione delle attività formative avviate nel corso degli anni dall’ateneo catanese con la Prefettura e il Tribunale di Catania.

In tutto si tratta di oltre 600 tirocini, nelle sedi etnee della Prefettura e del Tribunale che, nel corso degli anni, hanno coinvolto principalmente gli studenti dei corsi di laurea dei dipartimenti di Giurisprudenza e di Scienze politiche e sociali e della Scuola di specializzazione per le Professioni legali di Catania.

“La giornata di oggi rappresenta il frutto del lavoro svolto in sinergia tra le istituzioni che consente ai nostri studenti di perfezionare il percorso formativo e conoscere le strutture organizzative e attività istituzionali della Prefettura e del Tribunale – ha detto il rettore Francesco Priolo -. Un’occasione di crescita personale e professionale e una importante opportunità di orientamento post laurea grazie al contatto diretto con la pubblica amministrazione”.

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“Ad oggi abbiamo attivato con il Tribunale di Catania tre linee di iniziative per oltre 100 tirocini avviati nell’ambito del progetto “Cepej” per il rilevamento della Customer satisfaction negli uffici giudiziari e del programma “Migrantes” per l’osservazione di casi concreti di richiesta di protezione internazionale – ha aggiunto la prof.ssa Longo -. Nel 2019 è stato avviato un terzo progetto per l’acquisizione di informazioni dettagliate e operative sui principali procedimenti amministrativi degli uffici per migliorarne la gestione dei servizi”.

“La collaborazione con la Prefettura, invece, risale al 2007 con 471 tirocini avviati nell’ufficio del viceprefetto vicario nell’area depenalizzazione per la gestione di progetti Pon e supporto nell’area immigrazione. Dopo la fase pandemica abbiamo ripreso le attività, al momento 10 allievi stanno svolgendo un tirocinio per approfondire la conoscenza della Prefettura nel suo assetto organizzativo con una collaborazione rilevante alle attività dello “sportello” immigrazione per la gestione dei flussi migratori di adulti e minori stranieri non accompagnati” – ha aggiunto.

“Grazie ai tirocini è stata creata una osmosi importante tra mondo accademico e del lavoro utile alle pubbliche amministrazioni che traggono giovamento da quell’entusiasmo dei degli allievi nelle attività lavorative dei diversi uffici della Prefettura e da quello spirito giovanile ulteriore che consente meglio di affrontare le problematiche lavorative – ha detto il prefetto Maria Carmela Librizzi -. Per gli allievi è altrettanto rilevante conoscere il mondo del lavoro in cui si cimenteranno in futuro grazie a una formazione maturata in concreto nella pubblica amministrazione”.

Sulla stessa linea anche il presidente del Tribunale di Catania Francesco Saverio Maria Mannino che ha rimarcato il ruolo rilevante dei tirocini “per gli allievi che hanno così un primo contatto con le attività lavorative nei tribunali”.

Apprendono una conoscenza pratica del lavoro oltre a conseguire un titolo spendibile nei propri curricula e avere così maggiori chance di accesso nel mondo del lavoro – ha aggiunto -. Un modo quindi che consente di poter orientare le scelte future, penso ad esempio al concorso in magistratura o alla carriera di avvocato”.

Sulle attività dei tirocini si sono soffermati i direttori dei dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze politiche e sociali, Salvatore Zappalà e Pinella Di Gregorio, e anche alcuni gli allievi che stanno svolgendo le attività didattiche e formative.

“Le attività formative consentono ai nostri studenti di vivere quel mondo quotidiano interdisciplinare rappresentato dalla giustizia ovvero tutti quei meccanismi del diritto e delle scienze sociali in un rapporto virtuoso e professionale tra allievi e istituzioni” – ha spiegato la prof.ssa Di Gregorio.

Per il prof. Zappalà “i tirocini consentono di coniugare la teoria con la prassi potenziando la fase formativa e garantendo una pratica di eccellenza nella pubblica amministrazione”.

A seguire il dott. Giuseppe Caruso, dirigente della Didattica, ha illustrato la piattaforma telematica “SmartEdu Tirocini Unict” implementata con funzioni dedicate ai tirocini curriculari e a una migliore gestione della procedura integrando dati e funzioni per gestirne il flusso con sezioni dedicate a studenti, segreterie, aziende e docenti.

“In questi ultimi sei mesi abbiamo registrato un notevole incremento di richieste di tirocinio da parte degli studenti e di progetti formativi avanzati dalle imprese – ha spiegato il dott. Caruso -. Negli ultimi due anni, nonostante il forte rallentamento a causa della pandemia, abbiamo avviato nel complesso 2.700 tirocini e stipulato 617 convenzioni con le imprese”.