Università di Catania: nasce un hub digitale per la fruizione online dei musei

All'Università di Catania realizzato un hub digitale per la fruizione del patrimonio dell'Ateneo: sarà possibile scoprire i musei e i centri di ricerca.

Sono solo alcuni “pezzi” pregiati del più ampio patrimonio dell’Università di Catania che adesso è possibile scoprire “a distanza” grazie al progetto Dreamin – Digital REmote Access to Museums and research Infrastructures di cui è responsabile scientifico la docente Germana Barone dell’Università di Catania.

Basta un click per trovarsi immersi in un “viaggio” virtuale nell’ateneo catanese alla scoperta dell’Elefante nano e dell’affresco “Trionfo di Pallade” del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane e ancora del Pendolo di Foucault alla Città della Scienza, delle collezioni museali del Museo di Mineralogia petrografia e vulcanologia e della Casa sul mare e del cine-teatro Olympia al Museo della Rappresentazione.

Finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, il progetto ha permesso di trasporre il reale al virtuale dei monumenti e degli ambienti museali dell’ateneo catanese, inclusi alcuni reperti rappresentativi del Sistema Museale d’Ateneo. Gli utenti potranno assumere un ruolo attivo, grazie alla possibilità di simulare l’utilizzo di strumenti di analisi come microscopi virtuali, e di attivare da remoto una parte della strumentazione fisica operante all’interno della Città della Scienza.

Una nuova piattaforma virtuale, basata sull’architettura dei serious game – giochi istruttivi dove gli aspetti seri e ludici sono in equilibrio – costituirà uno strumento di diffusione della conoscenza al grande pubblico oltre a potere supportare la didattica da remoto.

Il progetto ha visto la partecipazione di diverse strutture museali del SiMuA come la Città della Scienza (responsabile Alessia Tricomi), il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane (responsabile Germana Barone), il Museo della Rappresentazione (Maria Teresa Galizia) e il Museo di Mineralogia petrografia e vulcanologia (Paolo Mazzoleni).

E, inoltre, il coinvolgimento dei Dipartimenti di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali (con i docenti Germana Barone, Paolo Mazzoleni, Cristina Belfiore e Gabriele Lanzafame), di Ingegneria Civile e Architettura (Cettina Santagati, Mariateresa Galizia), di Fisica e Astronomia (Alessia Tricomi) e di Matematica e Informatica (Filippo Stanco).

La realizzazione del progetto ha registrato una proficua collaborazione tra i dipartimenti e le strutture museali dell’Ateneo con un’azienda del territorio, la PMI Innovativa iInformatica srl, confermando le ottime potenzialità delle sinergie tecnico-scientifiche tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Il team del progetto della iInformatica è stato rappresentato dall’IT Manager Diego Sinitò e ha visto il coinvolgimento dell’ing. Giuseppe Oddo (Cto aziendale), di Davide Scintu e Fabio Stasi, dei developer Michele Di Lecce e Vincenzo Ribaudo, di Antonio Ruoto e Alessandro Verderame.

Tra le attività principali si annoverano la realizzazione di un prototipo di un dispositivo che rileva il movimento del Pendolo di Foucalt installato alla Città della Scienza e accessibile da remoto, ma anche un’app per la fruizione delle collezioni esposte al Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane che racchiude in sé una selezione dei beni appartenenti ai diversi musei specialistici universitari. E ancora diversi virtual tour per apprezzare le strutture e i contenuti museali, la realizzazione di un prototipo di un sistema di simulazione di analisi scientifiche utili per lo studio di rocce e minerali agevolmente accessibile dal pubblico dei non addetti ai lavori e, infine, la messa in rete dei contenuti digitali per la valorizzazione delle collezioni realizzate dalle strutture museali (modelli e ricostruzioni 3D) tra cui alcuni progetti del Fondo Francesco Fichera del Museo della Rappresentazione.

Lo sviluppo del progetto ha, inoltre, permesso il coinvolgimento di borsisti (Alessandro Trefiletti, Carmelo Lombardo e Carmela Rizzo) e giovani ricercatori (Maura Fugazzotto, Diego Sinitò, Silvia Majorana, Graziana D’Agostino, Raissa Garozzo e Federico Mario La Russa) con conseguente arricchimento digitale delle strutture museali grazie all’acquisto di numerosi totem per la fruizione dei contenuti sviluppati dal progetto.

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