Concorso VFP1 Esercito, bando per 6000 posti: tutti i dettagli

Concorso VFP1 Esercito: pubblicato in Gazzetta il maxi bando per il reclutamento di 6000 volontari in ferma prefissata di un anno. Ecco i dettagli.

Concorso VFP1: il mese di febbraio si apre con un maxi bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dell’Esercito Italiano.

Secondo quanto spiegato all’interno del testo, saranno reclutati nel corpo delle Forze Armate dell’Esercito ben 6.000 volontari in ferma prefissata di un anno(VFP1), da ripartire in tre blocchi d’incorporamento, a una parte dei quali verranno assegnati, se in possesso di determinati requisiti, dei posti per incarico; ecco tutti i dettagli.


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Concorso VFP1 Esercito: i tre blocchi e i diversi incarichi

I posti messi a bando, dunque, saranno ben 6.000, da incorporare in tre blocchi da 2.000 volontari ciascuno; tuttavia, ciascun blocco prevede 29 posti da assegnare per diversi incarichi. Secondo il bando, dunque, delle 2.000 nuove unità che verranno incorporate blocco per blocco, 1.971 saranno assegnate ad un incarico principale, deciso dalla forza armata, mentre le restanti 29, se espresso interesse, se i requisiti lo consentono e una volta terminata la formazione principale per VFP1, saranno suddivise tra:

  • elettricisti infrastrutturali, di cui si richiedono 5 unità;
  • idraulici infrastrutturali, di cui si richiedono 5 unità;
  • muratori, per cui la richiesta sale a 10 unità;
  • falegnami, dei quali se ne cercano 5 unità;
  • fabbri, per cui la richiesta scende a 3 unità;
  • meccanici di mezzi e piattaforme, infine, incarico per il quale viene richiesta 1 unità per ciascun blocco.

Concorso Esercito: requisiti

Sono diversi i requisiti richiesti per prendere parte al bando di concorso per l’Esercito Italiano. Tra di questi, troviamo:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • aver compiuto il 18° anno di età e non aver superato il giorno del compimento del 25° anno di età;
  • non essere stati condannati per delitti non colposi;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una pubblica amministrazione;
  • aver conseguito il diploma di istruzione secondaria di primo grado (ex scuola media inferiore);
  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
  • aver tenuto condotta incensurabile;
  • non aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche che non diano sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato;
  • idoneità psico-fisica e attitudinale per l’impiego nelle forze armate;
  • esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool e per l’uso di sostanze stupefacenti;
  • non essere in servizio quali volontari nelle forze armate.

Si ricordi, infine, come il 10% dei posti messi a bando siano riservati a:

  • diplomati presso le scuole militari;
  • assistiti dell’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari di carriera dell’esercito;
  • assistiti dell’Istituto Andrea Doria, per l’assistenza dei familiari e degli orfani del personale della Marina militare;
  • assistiti dell’Opera nazionale figli degli aviatori;
  • assistiti dell’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei carabinieri;
  • figli di militari deceduti in servizio.

Concorso VFP1: fasi del concorso e domanda

Come spiegato dal bando, il concorso si comporrà di diverse fasi. Tra quelle più importanti da ricordare, vi sono senza dubbio:

  • l’inoltro delle domande, da compilare esclusivamente online sul portale dedicato;
  • lo svolgimento degli accertamenti di competenza da parte del CSRNE e della DGPM;
  • la valutazione dei titoli di merito e formazione delle graduatorie;
  • la convocazione dei candidati presso i centri di selezione o enti o centri sportivi indicati dalla Forza armata per l’accertamento dei requisiti di idoneità psico-fisica e attitudinale;
  • la formazione, da parte della commissione valutatrice, di sette distinte graduatorie di merito;
  • l’assegnazione ai vari Reggimenti addestrativi e l’incorporazione dei candidati collocati nelle graduatorie.

Si ricordi, infine, che trattandosi di tre blocchi, le candidature dovranno essere inviate in tre momenti diversi dell’anno:

  • per il primo blocco, dal 9 febbraio al 10 marzo 2022;
  • per il secondo blocco, dal 2 maggio al 31 maggio 2022;
  • per il terzo blocco, infine, dall’1 agosto al 30 agosto 2022.
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