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Covid-19, Rt torna sopra l’1: tutte le Regioni ora “a rischio moderato”

In Italia, l'indice Rt ora si attesta sopra l'1: Regioni e Province autonome della Penisola risultano adesso classificate come "a rischio moderato". Di seguito tutti i dati.

L’Europa torna ad essere epicentro della pandemia. “Siamo entrati nella quarta ondata”: è l’allarme lanciato dall’Ema.

Anche l’Italia registra un’incidenza settimanale in risalita. Si raggiunge il valore di 53 casi per 100mila abitanti, contro 46 per 100.000 abitanti della scorsa settimana, dati flusso Ministero Salute.

Il monitoraggio dell’Iss

L’indice Rt torna sopra l’1. Più nello specifico, nel periodo compreso tra il 13 ottobre e il 26 ottobre 2021, quello medio calcolato sui casi sintomatici è risultato pari a 1,15 (range 0,93 – 1,28), in aumento rispetto alla settimana precedente quando era stato di 0,96 e al di sopra della soglia epidemica.

L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea che l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è stabile e al di sopra della soglia epidemica, in particolare Rt ad 1,12 (1,06-1,17) al 26/10/2021 contro Rt ad 1,13 (1,07-1,19) al 19/10/2021. L’ente ritiene che le stime di Rt siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché tali stime sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati.

Regioni e Province a rischio moderato

Tutte le Regioni e Province autonome della Penisola risultano adesso classificate come “a rischio moderato”, di contra all’attuale situazione di altri paesi europei, soprattutto dell’Est, che stanno registrando un nuovo picco dei contagi. Inoltre, 15 Regioni e Province autonome riportano un’allerta di resilienza. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale della Cabina di regia sull’andamento del Covid in Italia, i cui dati sono comunicati dall’Istituto superiore di sanità.

Ospedalizzazioni e nuovi casi

Il tasso di occupazione in terapia intensiva si aggira intorno al 4,0% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 4 novembre) rispetto al 3,7% della settimana precedente (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28 ottobre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 5,3% contro il 4,5% al 28 ottobre. Il tasso di occupazione resta comunque sotto la soglia di allerta che è fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti di area medica.

È in forte aumento, poi, il numero di nuovi casi Covid non associati a catene di trasmissione (8.326 contro 6.264 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (35% contro 33% della scorsa settimana). È stabile invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% contro 47%). Diminuisce lievemente la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (18% contro 20%).

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