In Copertina Libri

Premio Strega 2021, 5 siciliani tra i candidati: c’è anche una docente Unict

Tra i candidati siciliani al Premio Strega 2021 ci sono sia autori affermati sia esordienti. Tra loro c'è anche Grazia Pulvirenti, docente di Letteratura tedesca a Unict.

Sono 5 i libri scritti da autori siciliani candidati per il Premio Strega 2021, la 75° edizione di uno dei premi letterari più importanti in Italia. 62, invece, le proposte totali. Vengono dagli Amici della domenica, personalità dal mondo della cultura che selezionano i titoli da candidare al Premio. Tra questi c’è anche “Non dipingerai i miei occhi” (Jouvence), di Grazia Pulvirenti, docente di Letteratura tedesca all’Università di Catania. Il romanzo – incentrato sulla storia di Jeanne Hébuterne e Amedeo Modigliani – è stato scelto dal professore Massimo Onofri, che l’ha consigliato per le molteplici linee di lettura convergenti nel tema centrale dell’amore e della sua perdita.

Tra i siciliani candidati ci sono sia autori affermati sia esordienti. Oltre a Pulvirenti stessa, al suo primo romanzo ma con svariate pubblicazioni alle spalle, è il caso del catanese Mattia Insolia, candidato a 26 anni appena compiuti con il suo libro d’esordio, “Gli affamati” (Ponte delle Grazie). Al suo secondo romanzo Anna Giurickovic Dato, nata a Catania ma residente tra Roma e Parigi; è candidata al Premio Strega 2021 con “Il grande me” (Fazi). Più noto al pubblico Paolo Di Stefano, originario di Avola e già autore di numerosi romanzi. Al Premio c’è il suo “Noi” (Bompiani). Infine Michele Ainis, originario di Messina, è autore di diversi libri di diritto, saggi e romanzi. Per il Premio è stato selezionato il suo ultimo libro, “Disordini” (La nave di Teseo).

Il Premio Strega di quest’anno è un’edizione particolarmente ricca. Con 62 titoli, l’edizione del 2021 raggiunge il numero più alto di proposte dal 2018, anno in cui il Comitato direttivo ha dato a ciascun membro della giuria la possibilità di segnalare singolarmente un’opera meritevole. Nelle edizioni precedenti sono giunte 41 (2018), 57 (2019) e 54 (2020) proposte. Adesso toccherà al Comitato scegliere i 12 titoli finalisti che disputeranno l’edizione 2021. L’annuncio è previsto il 22 marzo alle 12:00, ma nell’attesa che arrivi presentiamo qui i cinque libri siciliani candidati.

“Non dipingerai i miei occhi” – Grazia Pulvirenti

Il romanzo scritto dalla prof. Pulvirenti è un’opera che miscela realtà e finzione. Lo studio delle fonti su Jeanne Hébuterne si somma alla creatività della docente, scavando nella vita della pittrice e immergendo il lettore nella Parigi di inizio Novecento sin dalle prime battute. Il risultato è qualcosa di inedito: per la prima volta, Jeanne è presentata nella sua singolarità, non solo come l’ultima amante di Modigliani.

“La potenza dello scavo interiore della sua pittura e dei suoi disegni – afferma la docente –, la sua straziante poetica della solitudine e della sofferenza umana, svelano una figura di artista, in grado di muoversi, con i suoi valori e le sue passioni, nel mondo dei grandi della École de Paris, con cui entrò in contatto giovanissima: la dolorosa ed esaltante vicenda esistenziale di Jeanne s’inserisce in un momento eccezionale per l’evoluzione dei linguaggi artistici, quando a Parigi maturano le grandi rivoluzioni che vanno dall’arte fauves all’espressionismo e al cubismo. La narrazione – continua – affonda nell’interiorità dei personaggi, per farla emergere nelle infinite contraddizioni e lacerazioni della scrittura”.

Alla figura dell’artista si intreccia il racconto della “storia intima” del rapporto con Modì, come recita lo stesso sottotitolo. Il libro potrebbe essere letto anche come un capitolo eroico della storia della pittura, scrive il prof. Onofri, che lo propone al Premio Strega. Ciò che conta, però, è il tema centrale, individuato da Onofri nel rapporto tra Jeanne e Amedeo: L’amore come assoluto singolare e la sua perdita come totale disfatta biologica. Nei modi d’un sentimento che innerva ogni pagina”.

“Gli affamati” – Mattia Insolia

La vita precaria di Antonio e Paolo, fratelli di 19 e 22 anni, è il centro del romanzo di Insolia. I due vivono da soli da quando il padre è morto e la madre è andata via di casa. Insieme hanno raggiunto l’equilibrio dal piccolo paese del Centro-Sud in cui vivono, un angolo di mondo immaginario ma familiare a chi vive nella provincia del Meridione. L’ordinarietà fatta di un presente che sembra non avere vie d’uscita va avanti finché viene spezzata da una serie di avvenimenti: il ritorno della madre, crimini mai scontati, la riapparizione di un amore ancora vivo per uno dei due. E allora tutto viene rimesso in discussione.

Il libro è stato proposto al Premio Strega da Fabio Geda, scrittore e educatore, che lo raccomanda anche come potenziale finalista. “Non si tratta solo di accogliere tra i dodici candidati al premio un romanzo potente – scrive Geda –, contraddistinto da una lingua efficace e da uno sguardo intenso, ma anche di tenere a battesimo un autore che è qui per restare”.

“Il grande me” – Anna Giurickovic Dato

L’aggravarsi delle condizioni del padre richiede a Carla e ai due fratelli un’attenzione crescente, spingendoli ad assecondarlo in richieste tra realtà e delirio. Nel romanzo di Dato, il timore e la consapevolezza della vicina morte del padre della protagonista si mescola allo scavo interiore nel suo passato, tra ricordi d’infanzia, quando la famiglia era unita, arrivando al confronto con qualcosa che Carla ha evitato per anni ma che diventa necessario affrontare.

La proposta del libro di Dato arriva da Angelo Guglielmi, critico letterario e saggista con una lunga carriera tra giornalismo e TV. “Seppur scritto in prima persona – scrive Guglielmi – è oggettivo e una confessione. Sa parlare d’altro (degli altri) e di sé. Attraversato da un intreccio di amore e di rifiuto, di comprensione e rabbia (per lei capisaldi della vita). Come si fa a non amare (e leggere) Il grande me?”.

“Noi” – Paolo Di Stefano

Romanzo storico, saga familiare e libro autobiografico. Tre categorie che si adattano senza sovrapporsi a “Noi”, il libro di Paolo Di Stefano candidato al Premio Strega 2021. L’autore inscrive la storia della sua famiglia in quella dell’Italia del XX secolo, dagli anni del Ventennio in Sicilia passando per lo sbarco alleato e il boom economico degli anni ‘60. Avola è il centro di partenza. Poi Palermo, Milano, infine la Svizzera. Sui luoghi della vita di Di Stefano scorrono i personaggi della sua esistenza. Su tutti spicca la presenza-assenza di Claudio, il fratello minore morto nel 1967.

“La sua voce – scrive Luca Serianni, il noto linguista e filologo che propone il romanzo – accompagna il corso dell’intera vicenda, prima e dopo la morte del bambino, ed è affidata a inserti poetici stampati in rosso, ‘macchie sanguigne’ che alludono, come ha notato un critico, alla leucemia che ne determinerà la fine ad appena cinque anni. Un romanzo di grande spessorecontinua -, per la capacità di rappresentare con originalità situazioni e personaggi e per la matura duttilità della tenuta espressiva”.

“Disordinati” – Michele Ainis

Tra i cinque autori siciliani al Premio Strega, Ainis è quello che punta maggiormente sull’elemento di fantasia. Un professore di Giurisprudenza un giorno scopre, guardandosi allo specchio, di essere diventato un altro. Colleghi e conoscenti non lo riconoscono e lo trattano da estraneo. Ma non è l’unico. Intorno a lui lo stravolgimento diventa collettivo, come un virus che pian piano corrode la società civile e la politica. Tra “La Metamorfosi” e “Cecità”, passando, inevitabilmente, dalla pandemia che stiamo ancora vivendo.

Il romanzo è stato consigliato al Premio Strega da Sabino Cassese, giurista e giudice emerito della Corte costituzionale. Una vicenda che nasconde una più profonda narrazione filosofica, riprendendo la linea di svolgimento che va da Ovidio a Kafka, gli autori di ‘poemi sui corpi che in un mondo precario sono messi in pericolo’”, scrive il giudice, citando nel finale il critico letterario statunitense Charles Segal.

A proposito dell'autore

Domenico La Magna

Nato a Catania, classe '95, si è laureato in Filologia Moderna all'Università di Catania nel 2020 con una tesi su Calvino e l'editoria. Inizia a collaborare con LiveUnict da ottobre 2017. Appassionato di politica, segue con particolare attenzione i temi riguardanti l’Unione Europea e l’ambiente. Frequenta il Master di 2° Livello in Professione Editoria all'Università Cattolica di Milano.

Rimani aggiornato