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Palestre e piscine, Cts frena: “Prudenza sulla riapertura”

fase 2 riaprono le palestre
Resta aperto il dibattito ruotante intorno al tema delle riaperture di palestre e piscine. Il Premier Mario Draghi ha convocato una riunione con i ministri e il Cts al fine di stabilire se e in che misura è auspicabile una riapertura degli impianti sportivi.

In questi ultimi giorni la riapertura di palestre e piscine è divenuta più che mai oggetto di dibattito. Il Comitato tecnico scientifico frena sulla possibilità di tornar a svolgere attività fisica al chiuso.

In vista di nuovi provvedimenti, il neopresidente il Consiglio Mario Draghi ha riunito ministri ed esperti con lo scopo di fornire chiarimenti agli italiani.

Riapertura palestre e piscine: le parole del Cts

C’è chi, come il leader della Lega Matteo Salvini, vorrebbe una riapertura degli impianti sportivi al fine di far respirare economicamente le categorie interessate, duramente colpite dalle misure.

Al contrario, il ministro della Salute Roberto Speranza e gli esperti del Cts, vorrebbero ancora mantenere chiuse piscine e palestre: questi non evidenzierebbero soltanto l’aumento di contagi ma si mostrerebbero anche preoccupati per via della diffusione delle varianti del Coronavirus.

Abbiamo rappresentato al presidente del Consiglio i dati e i numeri, noi siamo prudenti, ma non abbiamo descritto una situazione di catastrofe imminente – ha spiegato Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, al termine della riunione -. Non abbiamo parlato di riaperture, se ne parlerà in un’altra occasione”, ha aggiunto.

Venerdì è previsto il nuovo monitoraggio, dopodiché si deciderà il da farsi sulla base dei nuovi dati disponibili.

Al contrario, Matteo Salvini proporrebbe “chiusure mirate”.

“La riapertura di teatri, cinema, realtà sportive, palestre e piscine è -ha dichiarato Salvini – un ritorno alla normalità”.

La volontà di riaprire è stata espressa anche da alcuni ministri, come Dario Franceschini.

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