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Piste ciclabili e pedonali: prende forma la “Playa che verrà”

La Playa Catania viene "ridisegnata" nel nuovo piano di sviluppo marittimo adottato dalla giunta Pogliese. L'obiettivo è destagionalizzare l'area e recuperare il rapporto col mare.

La “Playa che verrà” prende forma a Catania. Nella giornata di ieri, 12 febbraio 2021, la giunta comunale presieduta dal sindaco etneo Salvo Pogliese ha adottato il piano di utilizzo del demanio marittimo, un’utile risorsa per il futuro. In programma ci sarebbe la progressiva decementificazione dell’area, la destagionalizzazione della Playa e la creazione di un’ampia fascia pedonale e ciclabile a ridosso del viale Kennedy.

La riqualificazione del litorale catanese, in particolare nell’area della Playa, con un miglior utilizzo della costa nella salvaguardia dell’ambiente e che punti alla valorizzazione turistico–ricreativa, con la destagionalizzazione delle strutture ricettive. Questi i principali punti contenuti nel Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (P.U.D.M.) approvato dalla giunta su proposta dell’assessorato all’Urbanistica e Gestione del Territorio retto da Enrico Trantino. Il documento è stato redatto secondo le più recenti disposizioni e linee guida regionali, con alcune proposte in deroga.

I documenti approvati vanno ora sottoposti alla procedura di pre-valutazione del Dipartimento Regionale dell’Ambiente (DRA) – Ufficio Territoriale Ambiente (UTA) competente per il territorio.

Playa Catania, cosa cambia: le novità

Le più importanti novità contenute nel piano riguardano i criteri di individuazione delle aree del demanio marittimo interessate dalla pianificazione, ma anche i suggerimenti e contributi ritenuti utili e aderenti alla strategia di Piano, proposti dalle parti sociali nei diversi incontri tenutesi con la Direzione Urbanistica Comunale e gli altri Enti coinvolti nell’attività di pianificazione.

Nel documento di pianificazione dello sviluppo delle aree costiereha spiegato il sindaco Pogliesevengono contemperate le esigenze della tutela del patrimonio naturalistico con le legittime richieste di tutte realtà pubbliche e private coinvolte, che sono state ascoltate nella più ampia condivisione degli obiettivi e delle strategie da perseguire, sempre nell’interesse esclusivo della nostra città. Ripensare al rapporto tra la città e il mare – ha proseguito Pogliese – significa provare a recuperare parte del tempo perduto. La straordinaria posizione geografica, la varietà delle nostre coste e la forma del litorale avrebbero dovuto costituire il punto di avvio per scelte politiche improntate a una diversa valorizzazione del demanio marittimo.

La presenza della linea ferroviaria dal Caito a piazza Borsellino, la mancanza di una programmazione ordinata delle aree demaniali insistenti sull’arenile della Playa e il numero di abusi edilizi consumati nel corso del tempo, hanno reso contrastato il rapporto dei catanesi con la loro costa. Nella Catania che immaginiamo – continua Pogliese – negli anni a venire contiamo di assumere un ruolo da protagonista nel turismo balneare, superando quella condizione di marginalizzazione rispetto ad altre realtà caratterizzate da una meticolosa razionalizzazione e organizzazione, realizzando un’offerta finalmente adeguata ai nuovi bisogni dei flussi dei viaggiatori.

Gli impegni assunti da Reti Ferroviarie Italiane in sinergia con l’Amministrazione Comunale, di interrare gran parte dei binari e la Stazione Centrale – ha concluso -, e il nuovo Piano Strategico di Sistema del Porto, consentono una ridefinizione del litorale che deve far trovare pronta la città con la definizione di nuove regole di fruizione del demanio marittimo”.

Il via libera al Pudm apre la strada alla successiva Valutazione Ambientale Strategica e all’iter amministrativo/procedurale di adozione da parte del Consiglio Comunale e approvazione da parte della Regione.

“Negli anni recenti – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Enrico Trantino si è andata consolidando una diversa sensibilità e l’esigenza di stabilire un rapporto osmotico con il mare. La trasformazione del tessuto urbano, la riqualificazione del centro storico, la realizzazione del Water front con uno sviluppo basato sull’esaltazione del rapporto tra città e acqua costituirebbero traguardi mutilati senza un regolamento che restituisca valore al nostro litorale, ergendosi a risorsa e prospettiva di crescita. Il Piano di Utilizzo che viene proposto costituisce una tappa fondamentale della Catania che sarà.

La pianificazione – continua Tarantino – è basata su nuovi standard architettonici, e sulla ridefinizione degli spazi pubblici secondo criteri che privilegiano il rispetto dell’ambiente, verde e mobilità sostenibile, ponendoci in linea con i modelli urbanistici adottati in tutte le principali città di mare, italiane e europee. Il mare ha un valore simbolico. Evoca avventure, ma anche migrazioni. Abbiamo oggi il dovere di provare a trattenere i nostri giovani, sempre meno attratti da una città povera di visione. Catania deve ripartire anche da qui. Non per lanciare sfide. Ma per raccogliere quelle che la natura ci ha offerto”.

Playa, fascia pedonale e ciclabile: i progetti

Nel piano di sviluppo del demanio marittimo adottato dalla giunta Pogliese, il mare dovrà diventare protagonista dei fattori di attrazione e crescita. Le aree in concessione dovranno rispettare i requisiti contenuti nel Piano, secondo prescrizioni improntate a un più razionale rapporto tra la costa e la città. La Playa in prospettiva sarà ridisegnata, prevedendosi un’ampia fascia pedonale e ciclabile a ridosso di viale Kennedy, la de-cementificazione e la realizzazione dei manufatti nel rispetto di regole che garantiscano ampie vedute del mare.

Naturalmente, la ridefinizione delle aree comporterà la preventiva realizzazione delle opere pubbliche già previste nel P.U.A. Solo in tal modo, attraverso l’esecuzione di nuovi percorsi stradali e parcheggi a ovest del viale Kennedy, sarà possibile limitare il traffico e trasformare la Plaja come luogo di richiamo naturalistico e del benessere della persona.

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