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Carnevale in Sicilia: piatti dolci e salati da gustare per l’occasione

Le celebrazioni del Carnevale in Sicilia si accompagnano sempre con preparazioni culinarie di ogni tipo, specialmente dolci. Ecco, quindi, cosa gustare per l’occasione.

Il Carnevale in Sicilia rappresenta l’ennesima occasione per concedersi qualche peccato di gola, degustando le prelibatezze tipiche di questo periodo, preparazioni per lo più non avare di calorie e grassi e, forse proprio per questa ragione, gustosissime. Dopotutto, quando lasciarsi andare a qualche piccolo vizio se non proprio a Carnevale, la festa simbolo per eccellenza dell’abbondanza, dell’allegria e dello stravolgimento dell’ordinario? Ecco, quindi, quali sono le pietanze siciliane tipiche di questa festività, alle quali non vi sarà possibile dir di no.

Carnevale in Sicilia: le preparazioni salate

Nell’eterna diatriba tra dolce e salato, la tradizione culinaria isolana riesce a soddisfare davvero tutti i palati. Nonostante le pietanze più famose e amate del Carnevale in Sicilia siano, in maggior misura, dolci, anche gli amanti del salato sono accontentati da numerose e saporite ricette tipiche. Il vero principe della tavola durante le festività carnevalesche sull’Isola è, senz’altro, il maiale.

Con quest’ultimo, non a caso, si prepara un ricchissimo e grasso stufato al sugo, all’interno del quale vengono messi differenti tagli di carne, dalla salsiccia alle costine di maiale. Non si tratta affatto di un piatto leggero, non adatto ai fanatici dell’alimentazione fitness, e, quindi, da consumare non troppo spesso, ma comunque irrinunciabile in questo periodo.

Con il sugo a base di carne di maiale, inoltre, si condisce la tradizionale pasta a cinque “puttusi”. Si tratta di un formato di pasta particolarmente grande, con cinque, ma a volte possono essere anche sette, parti cave all’interno.

Gli amanti delle verdure, invece, possono optare per il ricco minestrone del giovedì grasso, una pietanza tipica della zona di Modica, in provincia di Ragusa. All’interno della minestra vengono messe verdure di stagione, patate, fave secche sgusciate, cipolla e prezzemolo. Si potrebbe definire un piatto leggero, se non fosse, però, per l’aggiunta finale del lardo di maiale. Insomma, a Carnevale in Sicilia non è proprio consentito rispettare la dieta, almeno per qualche giorno.

Carnevale in Sicilia: i dolci tipici

Ma il Carnevale in Sicilia è, soprattutto, un tripudio di dolci talmente gustosi da far venire l’acquolina in bocca al solo pensiero. Tra i dolci più conosciuti in assoluto spiccano, in prima fila, le “chiacchiere”, dei croccanti biscotti fritti e cosparsi di zucchero. Le “chiacchiere”, a dire il vero, sono diffuse in tutto lo Stivale e conosciute con i nomi più disparati, tra i quali “bugie”, “cenci”, “frappe”, “lattughe”.

Ma il fritto non deve essere lesinato a Carnevale, ed ecco, quindi, che non è possibile non assaggiare anche le buonissime crispelle di riso al miele, ormai mangiate in tutti i mesi dell’anno. Si tratta di un dolce catanese caratteristico delle festività carnevalesche e della Festa di San Giuseppe. Questo dolce è composto da un delizioso impasto, fatto con riso, latte, scorza d’arancia e farina, lasciato friggere in abbondante olio e, infine, cosparso di miele e zucchero a velo.

Spostandoci verso Palermo si possono assaporare le “sfingi”, palline di impasto fritte e coperto da zucchero in granelli, oppure, ancora, è possibile gustare le “teste di turco”, pasta sfoglia coperta da crema al latte aromatizzata al limone o alla cannella.

Simile agli “struffoli” napoletani, è, infine, una pietanza originaria di Messina, la “pignolata”, detta anche “pignoccata”. Palline fritte sovrapposte l’una sopra l’altra per dare l’idea di una pigna, sono coperte da miele abbondante e da codette di zucchero colorate. Una vera prelibatezza, come, d’altra parte, tutti i piatti della tradizione del Carnevale in Sicilia, da gustare almeno una volta all’anno. La dieta può aspettare.

Debora Guglielmino

Classe '94, la passione per l'informazione e il giornalismo mi accompagna sin da quando ero ancora una ragazzina. Studentessa di Scienze della Comunicazione, amo la lettura e le atmosfere patinate ed eleganti tratteggiate nei romanzi della Austen. Appassionata e ambiziosa, sogno di poter un giorno conoscere il mondo e di raccontarlo attraverso una penna e un taccuino.

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