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Nuovo DPCM, spunta la “zona bianca”: sì a musei e palestre per chi ha meno casi

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Roma-foto Ansa
Non è passata inosservata la proposta di istituire una zona bianca, con la conseguente riapertura dei luoghi di cultura, piscine e palestre. La proposta sembra aver convinto Conte e potrebbe essere introdotta nel nuovo DPCM.

Il DPCM in vigore scadrà alla mezzanotte del 6 gennaio, ma già dal giorno successivo è probabile che arrivino nuove regole e restrizioni. Già in queste ore si discute dell’ipotesi di ritornare all’Italia divisa in zone rossa, arancione e gialla, ma alle restrizioni già note si aggiunge una quarta ipotesi: la zona bianca. La proposta sembrerebbe arrivare dal ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini e avrebbe trovato il favore anche di altri esponenti della maggioranza.

“Valutiamo l’ipotesi per il prossimo fine settimana di applicare le misure da zona rossa per i festivi e prefestivi, con la salvaguardia dei Comuni più piccoli per gli spostamenti. – dichiara Roberto Speranza –  Dopo aver raccolto i contributi dei presidenti domani si tireranno le somme con il Governo”. 

Dopo l’epifania, dunque, potrebbero esserci dei giorni in cui tutta l’Italia sarà in zona gialla e successivamente per il weekend in zona rossa. Ma al vaglio vi è anche l’ipotesi di una zona bianca per le regioni con un indice Rt molto basso.

Nelle regioni “bianche”, stando alla proposta del ministro Franceschini si potrebbero riaprire i luoghi di cultura, come musei, teatri, sale da concerto e cinema. I bar e i ristoranti lavorerebbero senza limiti di orario e ci sarebbe via libera anche a piscine e palestre. 

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